“Chi è interprete sul campo di una disciplina prevalentemente sociale, quale è l’urbanistica, è interprete e primattore del futuro del nostro territorio. Oltremodo confortante che oggi per la stessa occasione si incontrino sul tema, tutti insieme, docenti universitari, dirigenti, architetti, geologi, ingegneri, avvocati e amministratori”.
Così il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Vincenzo Niro intervenuto questo pomeriggio alla presentazione del libro del professor Paolo Urbani, tra i più autorevoli studiosi del diritto urbanistico. “La stato dell’Urbanistica, viaggio nella disciplina e nella società”, questo il titolo del volume i cui contenuti sono stati approfonditi nell’Aula Kelsen del Dipartimento giuridico dell’Università degli Studi del Molise.
“L’Urbanistica offre una visione peculiare della realtà che viviamo quotidianamente – ha proseguito Niro dopo aver portato ai presenti i saluti del Presidente della Regione Francesco Roberti – Il legame fra territorio e società è in costante mutamento, i modelli novecenteschi sono in buona parte superati come spiega egregiamente il professor Urbani nella pubblicazione che ho letto con attenzione, da cui oggi prende spunto un dibattito che come amministratore e come cittadino ritengo necessario.
“Il paesaggio e la pianificazione urbanistica sono elementi essenziali che vanno bilanciati in un equilibrato rapporto tra amministrazioni ai vari livelli e, ancora di più, tra gli interessi del mercato e quelli che sono oggettivamente rilevanti per la collettività.
La Regione Molise vuole fare la sua parte per quanto di competenza. Ne è conseguenza la proposta di legge regionale già approvata in giunta. Essa disciplina le “Norme per la rigenerazione urbana, la riqualificazione, il riuso e il governo sostenibile del territorio”. Si tratta di un impegno normativo a carattere tecnico per inserirsi, nel rispetto dei principi fondamentali della legge statale, in raccordo con i Comuni, unici titolari della Pianificazione.
“L’intento è lavorare insieme su politiche e strumenti operativi, finalizzati a quel recupero di cui si parla nel volume, alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con lo scopo – ha concluso il sottosegretario Niro – di garantire migliori qualità abitative e urbane in un contesto di maggiore sostenibilità delle città e dei territori”.




