Si è tenuta lo scorso 17 novembre a Campobasso l’Assemblea costituente del “Circolo Matteotti” D.A.R.E. (Democrazia Autonomia Riforme EUROPA).
Si tratta di un’associazione di cultura politica, indipendente e non partitica, autorizzata ad assumere tale denominazione e a utilizzare il relativo simbolo in seguito alla decisione degli “Amici del Manifesto” del Circolo Matteotti D.A.R.E. di Milano.
L’Associazione nasce dalla consapevolezza che, in questa fase storica, gli equilibri propri di una democrazia liberale stiano venendo meno; al loro posto rischiano di imporsi oligarchie che non rispettano le libertà costituzionali e la separazione dei poteri, rendendo sempre più labili le differenze sostanziali rispetto alle dittature. L’Associazione intende contrastare questo processo — che sta attraversando l’intero Occidente mettendone in discussione i fondamenti — riaffermando con forza nel dibattito culturale e politico italiano i principi di libertà individuale, democrazia, stato di diritto, solidarietà sociale ed europeismo. Questi rappresentano il cardine di una proposta politica alternativa a quella della destra sovranista e populista oggi al governo.
L’Associazione sostiene la necessità di riprendere con decisione il processo di integrazione europea, considerando l’Europa politicamente unita come l’argine più forte contro le derive autocratiche, nazionaliste e populiste, nonché la prospettiva migliore per la libertà e la prosperità di tutti. È necessaria un’Europa più unita e forte, in grado di sostenere la propria economia con investimenti comuni — come auspicato dal “Rapporto Draghi” — e di proteggere il futuro dei cittadini con una difesa condivisa. L’Associazione sostiene, inoltre, il diritto dell’Ucraina alla difesa e il dovere dell’Europa di sostenerne la resistenza con ogni mezzo.
Inoltre sostenere l’idea di un concreto sostegno a politiche di dialogo che favoriscano la pace e la fine del genocidio ovunque si verifichi a partire da Gaza e Cisgiordania, sostenendo gli organismi internazionali e indipendenti, che mettono al primo posto il diritto internazionale.
Al tempo stesso, l’Associazione promuove una cultura politica più europea attraverso la modernizzazione delle istituzioni italiane, l’alleggerimento della burocrazia e l’espansione della concorrenza e del mercato. Sostiene le riforme strutturali necessarie per arrestare il declino del Paese e rilanciare produttività e crescita nell’interesse di imprese e lavoratori, con particolare attenzione ai giovani, favorendo l’innovazione tecnologica e la libertà di ricerca scientifica come strumenti irrinunciabili per l’economia e il contrasto alla crisi climatica.
L’Associazione si batte per i principi di uguaglianza e non discriminazione, oggi messi in discussione in tutto l’Occidente da governi e partiti autoritari attraverso politiche restrittive che colpiscono soprattutto le donne, le persone LGBTQIA+, gli stranieri e le nuove generazioni. Si tratta, in sintesi, di un’iniziativa politica e intellettuale rigorosamente non partitica.
A seguito dell’Assemblea costituente, lo scorso 9 febbraio, si è tenuta la prima assemblea operativa. Dopo un approfondito dibattito sulle iniziative da intraprendere per accompagnare la nascita del Circolo e promuovere l’attività sul territorio molisano, i presenti hanno eletto il Consiglio Direttivo nelle persone di: Luciano Poleggi, Diego Florio, Maria Mastandrea, Nicola Messere e Carmine Trematerra.
I componenti del Consiglio, riunitosi subito dopo, hanno eletto Nicola Messere come Presidente del Circolo e Luciano Poleggi come Tesoriere.




