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giovedì, Marzo 5, 2026

Sanità: tra osservazioni e proposte

EditorialiSanità: tra osservazioni e proposte

di Nicola Felice*

Dopo la richiesta della Conferenza dei Sindaci di sostituire i Commissari alla Sanità, Bonamico e Di Giacomo, con il Presidente della Regione Roberti, ieri anche il Consiglio regionale – oltre ad aver preso atto e osservato il P.O. 2026-2028 adottato dai Commissari e trasmesso a Roma – ha approvato, con la maggioranza dei presenti e con l’abbandono dell’aula da parte della minoranza, la mozione con la quale si impegna il Presidente Francesco Roberti a chiedere al Governo la sostituzione dei Commissari con la propria persona.

È evidente che tali richieste inducono a ritenere che le criticità emerse in sedici anni di commissariamento del servizio sanitario regionale, così come il debito prodotto e accumulato negli anni, possano finalmente trovare soluzione.
Nel voler condividere questa linea, ritenuta necessaria, riteniamo tuttavia che essa, per essere anche sufficiente, debba essere accompagnata da atti concreti e coerenti da parte del Governo. Non basterà, infatti, il decreto di sostituzione degli attuali Commissari con il Presidente Roberti: sarà indispensabile un ulteriore provvedimento che introduca deroghe al cosiddetto Decreto Balduzzi (DM 70/2015), in particolare per le specialità cruciali e tempo-dipendenti, così da superare criticità ormai ataviche. Parimenti necessario sarà prevedere un fondo aggiuntivo rispetto alla quota di riparto nazionale, capace di fronteggiare il disavanzo strutturale del bilancio sanitario regionale e di garantire, in modo effettivo, il diritto alla salute ai cittadini molisani.

Diversamente, il percorso indicato rischierebbe di non produrre risultati concreti, ma soltanto un disconoscimento dell’operato della struttura Commissariale e un ulteriore aggravio di responsabilità e di “rischi” in capo al Presidente Roberti, lasciando spazio a interpretazioni su obiettivi ben diversi da quelli dichiarati.
Un significato diverso avrebbe avuto la medesima proposta – avanzata oggi da Sindaci e consiglieri regionali – se fosse maturata all’inizio della legislatura, nel giugno 2023. Fu proprio allora che il Comitato San Timoteo, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, lanciò pubblicamente l’idea, appellandosi al neo Presidente Roberti affinché assumesse anche l’incarico di Commissario alla Sanità, come avvenuto in Calabria con il presidente Roberto Occhiuto.
Del resto, il Comitato San Timoteo da oltre tredici anni segue con costante attenzione, partecipazione e spirito propositivo le vicende della sanità regionale, offrendo idee, proposte, occasioni di incontro e dibattito pubblico. Una presenza vigile e appassionata, sempre orientata al bene comune e alla tutela del diritto alla salute.
Non resta che attendere, con fiducia ma anche con determinazione, che la fitta nebbia si diradi e che alle intenzioni seguano finalmente atti concreti e risolutivi

*Presidente Comitato San Timoteo

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