La serie C esprime il turno infrasettimanale spalmato in tre giorni in base al girone: il gruppo A ha giocato ieri sera; stasera tocca al gruppo B; domani al girone C in cui spicca la sfida fra Benevento e Catania, prima contro seconda ma distanti sette punti. I sanniti potrebbero chiudere ogni discorso virtualmente con una vittoria, ma certamente accetterebbero di buon grado il pareggio. Catania condannato a vincere per riaprire i giochi promozione.
Il Campobasso sta alla finestra e prepara con la solita attenzione la sfida all’Arezzo a partire da oggi. Sicuramente lo staff guarderà la sfida della capolista alla Ternana di questa sera. Venti vittorie per la squadra di Bucchi in ventinove giornate. Numeri da squadra destinata con grande probabilità al salto di categoria. Il Campobasso dell’ultimo mese circa vive una condizione fisica e mentale di grande spessore. Il gruppo appare coeso e voglioso di concludere nella migliore maniera possibile il campionato. Fattivo il contributo di chi entra a gara in corso con la testa e le gambe giuste. È il caso di Agazzi e Cristallo, dello stesso Olivieri, di Serra e dello stesso Magnaghi. Chissà che l’attaccante non si sia sbloccato e non sia destinato ad un grande finale di stagione. Potrebbe essere l’arma in piu’ per Zauri. Il tecnico si sta dimostrando ottimo gestore di un gruppo che viaggia all’unisono e vuole a tutti i costi il quarto posto per il quale la concorrenza è elevata, ma i rossoblu stanno dimostrando di avere tutte le carte in regola per chiudere fra le prime quattro.

Il processo di crescita del Campobasso può aver raggiunto il proprio picco in queste settimane partendo dalla vittoria di metà dicembre ai danni del Perugia. Una squadra che è stata rivisitata anche in maniera oculata e razionale nel mercato di gennaio. Pochi innesti e mirati che hanno anche aumentato il cumulo dei gol in casa rossoblu: due per Salines, uno per Agazzi sono valsi dei punti per il Campobasso. Ventiquattro punti al Molinari, venti in esterno, la dimostrazione che la squadra riesce ad avere lo stesso atteggiamento, nell’ultimo periodo, sia in casa che in trasferta.
Settimana di avvicinamento all’Arezzo. Matt Rizzetta diffonde entusiasmo in maniera sempre contagiosa. Ha dato appuntamento a tutti lunedi sera, “Ci vediamo allo stadio”, ha esclamato il presidente. La prevendita corre; ad oggi dovremmo essere su una quota vicina ai tremila spettatori comprensiva ovviamente della quota abbonati. Nelle ultime ore diventerà ufficiale il provvedimento con cui di fatto viene interdetta la trasferta ai tifosi dell’Arezzo. Alla base della decisione degli organi competenti, gli scontri che ci sono stati domenica fra tifoseria aretina e quella del Ravenna.
La notizia in casa Arezzo è che da qualche giorno il calciatore Jacopo Dezi ha deciso di smettere e di affiancare il ds aretino Aniello Cutolo nella sua attività. Per Dezi il passo dal calcio giocato alla dirigenza è stato davvero breve.
In conclusione, ci sentiamo di mettere in evidenza un gesto di estrema sportività visto in Reggiana – Sudtirol di ieri sera, turno infrasettimanale di serie B. I locali sono in attacco con Fumagalli che, accortosi dell’infortunio al portiere del Sudtirol Cragno, preferisce buttare il pallone in fallo laterale anziché andare verso la porta. Un gesto da elogiare e mettere in risalto!



