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venerdì, Febbraio 27, 2026

2 marzo giornata storica per il Molise: A Montenero i discepoli di Escoffier

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Giornata storica per il Molise, quella del 2 marzo prossimo. Presso la bellissima struttura agrituristica del Quadrifoglio sita in Montenero di Bisaccia alla cont.da Montebello, infatti, la scuola Mondiale degli Escoffier – scuola che impegna luminari della cucina e delle strutture atte alla ristorazione, terrà un incontro per consentire al Molise, di ampliare la propria attività proprio nella regione più biodiversa d’Italia. La scelta di Montenero di Bisaccia non è casuale visto che l’anno 2026 appena iniziato, vede la Cucina Italiana quale Patrimonio immateriale dell’Umanità, grazie alla forte connotazione identitaria dei territori che offrono garanzia di tradizione, cultura e soprattutto resilienza. Il Sultano dei Fornelli – Georges Auguste Escoffier il più grande chef del XX secolo, padre dell’“haute cuisine” moderna, iniziò a lavorare nella trattoria dello zio dove a soli 13 anni, in quell’ambiente affollato e rumoroso, tra pentoloni ribollenti e padelle sfrigolanti, scoprì che cucinare non era solo un mestiere: era arte, precisione, disciplina. A 19 anni, la Guerra Franco-Prussiana lo portò nelle cucine militari e qui Escoffier capì quanto fosse essenziale organizzare una brigata, gestire i tempi, evitare sprechi. Fu proprio qui che nacque il suo pensiero rivoluzionario: “La cucina dev’essere precisa come un reggimento.” Negli anni successivi Escoffier incontrò César Ritz, il più celebre albergatore della storia. Ritz aveva il lusso, Escoffier la tecnica. Insieme, crearono un impero. Alle cucine del Savoy di Londra, e poi del Ritz di Parigi, Escoffier scrisse una pagina di storia: introdusse la brigata di cucina (lo schema gerarchico usato ancora oggi) impose disciplina e pulizia impeccabile, abolì l’uso di alcolici durante il servizio, creò un menù più leggero, elegante e moderno. Divenne l’emblema distintivo e nel 1893, nell’ospitare la divina soprano Nellie Melba al Savoy, volle dedicare un dessert alla sua voce. Prese una coppa d’argento piena di gelato alla vaniglia, vi posò sopra delle pesche sciroppate e aggiunse un velo di lampone. Nacque la Pesca Melba, uno dei dessert più celebri del pianeta. Nel 1903 pubblicò Le Guide Culinaire, un’opera monumentale che codificava: tecniche, ricette madre, fondi, salse, procedure. Tutto ciò ancora oggi la “Bibbia” degli chef di tutto il mondo. Insegnò ai cuochi a lavorare in silenzio (prima la cucina era un caos infernale) era un grande umanitario: donò cibo ai poveri, istituì raccolte fondi, e abolì ogni spreco trattava la sua brigata con rispetto, come una famiglia disse una frase che oggi è motto universale: “Buona cucina e buon vino, è paradiso sulla Terra.” Quando morì nel 1935, il mondo perse uno chef, ma guadagnò un mito. Tutto ciò che oggi vediamo nelle cucine professionali — dall’ordine della brigata, alla mise en place, alle tecniche codificate — porta la sua firma. Per onorarlo la storia ha magnificato e magnifica le sue opere e i suoi discepoli nel solco seminato rendono utilità al mondo della cucina con garbo, professionalità e soprattutto dedizione alla formazione continua. Il Molise il 2 marzo prossimo avrà l’onore e l’onere di attraversare la linea della partecipazione con la nascita di una nuova avventura che vedrà Fabio Sparvieri insignito della guida regionale di un percorso non facile ma sicuramente molto gratificante. Un incontro, quello Molisano che vedrà la partecipazione del Presidente Nazionale Claudio Barisone, del Vice Giovanni Montemaggiore, del tesoriere Antonio Butera, della segretaria nazionale Marina Porta. Saranno accompagnati dai rappresentanti delle delegazioni regionali provenienti da tutta Italia. Per l’occasione interverranno per i saluti istituzionali il Sindaco di Montenero di Bisaccia nonché presidente dell’Unione dei Comuni, Simona Contucci, rappresentanti delle istituzioni Provinciali e Regionali. L’incontro vedrà la presentazione dell’Associazione nel Mondo, Europa e Italia anche grazie alla presentazione del Progetto “Sacro & Profano, la cena del pasto sospeso”, una sorta di incontro tra Escoffier e San Francesco Caracciolo anche grazie la presenza del Sindaco cuoco di Villa Santa Maria. L’animo solidaristico dell’Associazione darà compendio ad un anno pieno di iniziative tra le quali un prossimo raduno europeo che si terrà proprio a Montenero di Bisaccia nei prossimi mesi. Il sociale e la cucina, il tema che prevarrà nell’incontro, vedrà anche una parte ben più tecnica che sarà garantita dalla relazione magistrale del professor Sebastiano Delfine – Unimol – che grazie alle “Tante Ti” ci condurrà nel caveau della tradizione molisana tra Tintilia, Territorio, Trabocci, Tratturi, Transumanza. La presenza delle delegazioni italiane anticiperà il programma 2026 : Deleg. Abruzzo – Dario Del Signore, Deleg. Molise – Fabio Sparviero, Deleg. Marche – Antonio Bedini – Filippo Canaini, Deleg. Emilia Romagna – Vincenzo De Giorgio, Deleg. Umbria – Marco Faiella, Deleg. Lombardia – Cristian Pallotta, Deleg. Basilicata – Piera Parisi- Mario Tarantino, Deleg. Lazio – Serge Marconi- Carlo Finucci, Deleg. Piemonte – Andrea Rocca, Deleg. Sardegna – Piero Cancedda. Deleg. Campania – Salvatore Manzo- Enrica Panariello,Deleg. Puglia – Gianfranco Pezzuto. La giornata si concluderà con il pranzo dei Discepoli di Escoffier a cui si invita la Stampa e chi riterrà di intervenire. Invitato Antonio Di Pietro.

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