Campobasso in vista della trasferta del Liberati, in programma domenica alle 17.30. Lupi in buona forma e con l’entusiasmo alimentato dalle recenti prestazioni della squadra e da una sfida dal grande fascino. La Ternana Calcio è una società storica del panorama nazionale: dalla stagione 2011/2012 ad oggi ha disputato otto campionati di Serie B, alternati alla Serie C, come lo scorso anno quando solo la lotteria dei rigori – con il portiere del Pescara Calcio Alessandro Plizzari decisivo nella finalissima playoff – ha negato il ritorno immediato in cadetteria.
In panchina c’è ancora Liverani, filo conduttore tra quella finale e l’attualità. Dopo un avvio di stagione complicato, anche a livello societario, da dicembre le Fere hanno cambiato passo: sette vittorie, due pareggi e due sconfitte. Numeri da vertice. La rosa è di valore superiore alla media del girone: 8,7 milioni di euro di emolumenti complessivi, il monte ingaggi più alto del girone B, oltre il doppio rispetto al Campobasso FC. Ma la carta, si sa, conta fino a un certo punto. Poi c’è il campo. C’è il carattere. C’è l’identità.

E il Campobasso arriva alla sfida nel momento giusto. Buona condizione fisica, fiducia ritrovata, classifica che dà consapevolezza. E magari anche il desiderio di riscattare la sconfitta dell’andata, quando la rete di Pettinari a un quarto d’ora dalla fine decise la gara del Molinari. La classifica racconta di un equilibrio quasi perfetto: 39 punti per entrambe, che diventerebbero 41 per i rossoblù e 44 per gli umbri senza le rispettive penalizzazioni. Percorso simile, ambizioni comuni: in palio c’è il quarto posto momentaneo e una posizione di vantaggio nella griglia playoff.
Sul piano tecnico, mister Zauri ritrova Salines dopo la squalifica: il difensore dovrebbe tornare titolare al posto di Celesia, completando il reparto con Papini e Lancini. Per il resto, nessuna rivoluzione annunciata, con il tandem offensivo Bifulco–Padula confermato. E proprio Bifulco, nella passata stagione, firmò con un gran gol la vittoria contro le Fere, rete pesantissima anche in chiave salvezza. Un precedente che vale come auspicio, almeno si spera.



