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lunedì, Febbraio 23, 2026

Zes, oltre 21 milioni per il Molise. Uil: “Istituzioni si attivino”

AttualitàZes, oltre 21 milioni per il Molise. Uil: "Istituzioni si attivino''

La Struttura di Missione ZES ha pubblicato un avviso pubblico che mette a disposizione 300 milioni di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, destinati al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi nelle aree produttive del Mezzogiorno. Al Molise spettano 21.636.696,81 euro: una cifra tutt’altro che simbolica per una regione che da anni combatte con lo spopolamento, la crisi industriale e la difficoltà di attrarre nuovi investimenti, destinata a Comuni con più di 5 mila abitanti dotati di aree PIP e i Consorzi Industriali

Le risorse sono destinate a opere concrete e necessarie: viabilità industriale, logistica, riqualificazione di edifici e impianti, digitalizzazione, efficienza energetica. Non si tratta di fondi generici, ma di investimenti mirati a rendere le aree produttive regionali più competitive, accessibili e attrattive per chi vuole fare impresa. Per il Molise, territorio che stenta a tenere il passo con le altre regioni del Sud nonostante le sue potenzialità, questo tipo di intervento può fare la differenza tra un tessuto economico che sopravvive e uno che si trasforma.

“Questo bando è una opportunità concreta che il Molise non può permettersi di sprecare. Le risorse ci sono, i tempi sono definiti, i criteri sono chiari: va aggiunta la volontà delle istituzioni di mettersi al lavoro senza perdere un giorno. Come UIL, chiediamo con forza che Comuni e consorzi industriali si attivino immediatamente, senza aspettare gli ultimi giorni della scadenza” afferma Gianni Ricci, Segretario Generale UIL Molise

“Il Molise è una regione piccola, ma proprio per questo ogni euro conta doppio. Le aree produttive regionali soffrono da anni di infrastrutture inadeguate, scarsa accessibilità logistica e servizi insufficienti. Sono questi i fattori che scoraggiano l’insediamento di nuove imprese e che rendono difficile la vita di quelle già presenti. Intervenire su questi nodi strutturali significa gettare le fondamenta di uno sviluppo che abbia gambe vere, non solo annunci.

Non possiamo permetterci di arrivare al 15 maggio senza aver presentato neppure una domanda. Le amministrazioni locali, i consorzi industriali, la Regione: tutti devono fare la propria parte.

La UIL Molise da sempre segue con attenzione l’evoluzione dell’Avviso ZES e si rende disponibile nella costruzione di un dialogo con le parti sociali e il mondo produttivo locale. Un’infrastruttura migliore non è solo un vantaggio per le imprese: è lavoro, è sicurezza, è futuro per chi in Molise ha scelto di restare.”, conclude Ricci.

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