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lunedì, Febbraio 16, 2026

I viaggi di Maurizio Palmieri: Stupor mundi

AttualitàI viaggi di Maurizio Palmieri: Stupor mundi

Riceviamo e pubblichiamo gli appunti di viaggi di Maurizio Palmieri

di Maurizio Palmieri*

Stupor mundi

Ho viaggiato fino alla fine del mondo ma si possono fare viaggi indimenticabili anche a pochi chilometri di distanza.

Penso ad esempio a Torremaggiore, 50 km da dove abito. Un nome che aveva echeggiato nella mia testa per decenni solo perché la radio che da questo paese trasmetteva era
una delle più seguite. Era il tempo delle radio libere. Ce ne erano di “libere veramente”. Erano quelle i social. Poi ho scoperto che nel suo territorio morì Federico II, STUPOR MUNDI, che nel suo cimitero ci sono le spoglie di Nicola Sacco, e che il duca locale era Raimondo di Sangro.

Ho visitato quindi i ruderi di Castel Fiorentino, nella campagna di Torremaggiore, dove l’imperatore morì. Il fiore costituì una costante durante la sua esistenza imperatore. Anche alla figlia aveva dato il nome di Biancofiore. In questa zona andava a caccia con leopardi e falchi. Lì vicino, a Lucera, fece insediare una colonia musulmana deportando arabi dalla Sicilia, e poi sfruttò la loro abilità militare. Pochi chilometri più in là si trova San Severo, località che vide anch’essa la presenza di molti coloni arabi, come Zamarra. Tale personaggio ha dato il nome a un quartiere del posto.

C’è chi sostiene che l’eco saraceno ancora si sente da quelle parti. Mi sono recato poi sulla tomba dell’immigrato che fu falsamente accusato di un omicidio e ammazzato negli Stati Uniti. La sua missione non fu quella di far esplodere bombe bensì quella di difendere i diritti elementari degli italiani trattati come bestie.

Ho ammirato infine il Castello del principe di Sansevero, l’eretico legato a Napoli. Mitica figura “celebre indagatore dei più reconditi misteri della natura”, indissolubilmente legata alla Cappella partenopea dove risiede il Cristo Velato.

*Scrittore e docente

 

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