Nuovi sviluppi emergono nel caso di Andrea Costantini, il 38enne trovato morto nella cella frigorifera di un supermercato di Termoli. La vicenda continua a suscitare attenzione sia mediatica sia nella comunità locale, soprattutto per le numerose questioni ancora irrisolte sulle circostanze del decesso.
La Procura di Larino ha rigettato le istanze presentate dagli avvocati Piero Lorusso e Paola Cecchi, rispettivamente legali della famiglia e della compagna della vittima. Le richieste miravano a ottenere ulteriori accertamenti tecnici e sequestri di materiale probatorio, ritenuti dalla difesa fondamentali per ricostruire le ultime ore di vita di Costantini. In particolare, l’avvocato Lorusso aveva chiesto il sequestro del cellulare della vittima per procedere a una perizia informatica forense, finalizzata a verificare eventuali cancellazioni di messaggi o traffico dati non rilevato dai tabulati ufficiali. Analisi che avrebbero permesso di confrontare le chiamate registrate con quanto dichiarato durante gli interrogatori.
Parallelamente, l’avvocata Paola Cecchi aveva depositato una richiesta formale per eseguire accertamenti ambientali e forensi su un terreno di proprietà di Costantini, recentemente acquistato, ritenuto di possibile interesse investigativo. Le istanze puntavano anche a ulteriori approfondimenti sulla dinamica del decesso, inclusi possibili controlli sugli indumenti della vittima per esami del DNA.
La Procura, tuttavia, ha stabilito che le richieste non fossero necessarie ai fini delle indagini in corso, confermando la linea già adottata nei mesi precedenti. Accertamenti tecnici e autopsia sono stati completati, ma la vicenda conserva elementi di incertezza, tra tabulati telefonici che mostrerebbero contatti e spostamenti particolari e alcune discrepanze nei dati rilevati.
La famiglia Costantini e i loro legali hanno manifestato la volontà di continuare a sollecitare ogni possibile approfondimento scientifico e tecnico, sottolineando l’importanza di chiarire tutti gli aspetti del caso prima di eventuali conclusioni. Il dibattito resta aperto, con la comunità locale che segue con attenzione l’evolversi della vicenda, in attesa di eventuali nuovi sviluppi.



