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martedì, Febbraio 10, 2026

Ex Guardie mediche, i medici di base d’accordo con la riforma

AttualitàEx Guardie mediche, i medici di base d'accordo con la riforma

A sollevare il caso provocando una levata di scudi da parte di molti primi cittadini, è stato il sindaco di Isernia Piero Castrataro. Parlando dalla sua tenda, ha preso posizione contro il recente decreto emanato dalla struttura commissariale per la sanità, il 9/2026 per l’esattezza, che riorganizza la rete delle ex guardie mediche, oggi presidi di continuità assistenziale. Il fatto – si perdoni il bisticcio – è finito sul Fatto Quotidiano e così in cronaca nazionale. Alla voce di Castrataro, tra i sindaci, si è unita anche quella della Sindaca di Casacalenda, Sabrina Lallitto, che ha posto l’accento sul pericolo di un abbandono dei territori e di una progressiva desertificazione.

Voce di segno contrario è quella che arriva dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale del Molise. Parliamo dei medici di Base. Il dottor Carmine Cecola è sto designato dalla Federazione come proprio rappresentante che ha lavorato alla riforma. Una riforma – dice – che segue la normativa nazionale e chiarisce un dato: le guardie mediche non sono presidi destinati alle urgenze. Il rappresentante della FIMMIG spiega anche il funzionamento del nuovo sistema organizzato attorno alle 13 Case di Comunità previste sul territorio.

Dal rappresentante dei medici di base arriva quindi una valutazione positiva del nuovo sistema, chiarendo anche gli aspetti legati ai presidi di continuità sospesi e al possibile rischio per le aree interne. Resteranno sospesi solo in caso di mancanza dei medici necessari a garantire il servizio.

Sulla vicenda è intervenuto oggi anche il presidente della regione Roberti. Opportuno – ha detto – che prima dell’entrato in vigore del nuovo sistema (programmato per il primo aprile) vi sia un incontro dei sindaci con i Commissari.

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