
È stata avviata lo scorso 28 gennaio dal Ministero dell’Ambiente la fase di “scoping” del progetto eolico offshore “Rospo Offshore”, previsto nel tratto di Adriatico compreso tra Termoli, Vasto e le isole Tremiti. Si tratta di un passaggio preliminare fondamentale della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), finalizzato a definire i contenuti e il livello di approfondimento dello Studio di Impatto Ambientale, che avrà carattere transfrontaliero con la Croazia.
Il progetto, dal valore complessivo di 3,7 miliardi di euro, prevede l’installazione di 67 aerogeneratori da 15 MW ciascuno, per una potenza totale di 1005 MW. Le torri, con fondazioni fisse sul fondale marino, raggiungerebbero un’altezza massima di 270 metri e sarebbero collocate a una distanza minima di 21,5 km dalla costa molisana e di circa 30 km da quella abruzzese. Un cavidotto collegherebbe l’impianto offshore alla terraferma in corrispondenza di Punta Penna, a Vasto, per poi proseguire fino in Val Pescara, dove è previsto un sistema di accumulo energetico BESS da 350 MW con 490 container.
Il Forum H2O riconosce il potenziale strategico dell’eolico offshore nella transizione energetica e la necessità di abbandonare rapidamente le fonti fossili, ma sottolinea come un progetto di tale portata debba essere analizzato con il massimo rigore, anche sotto il profilo costi-benefici. Gli enti coinvolti sono chiamati a indicare entro il 29 marzo 2026 tutte le criticità da approfondire nello Studio di Impatto Ambientale, senza retorica e senza ipocrisie, soprattutto sul tema del paesaggio.
Destano preoccupazione alcuni errori presenti nella documentazione preliminare, come la mancata citazione del sito Natura 2000 di Punta Aderci, che verrebbe attraversato dal cavidotto, e il fatto che tali omissioni non siano state rilevate neppure dal Ministero. Ulteriori perplessità riguardano l’impatto sull’avifauna, data la vicinanza con aree di protezione speciale, e la solidità tecnica e finanziaria della società proponente, una SRL chiamata a gestire un investimento miliardario. Per il Forum H2O, la fase di scoping rappresenta quindi un momento decisivo, da affrontare con serietà e trasparenza.



