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martedì, Febbraio 3, 2026

Serie C, Campobasso, parla Rizzetta: “Chiediamo più vicinanza”

EvidenzaSerie C, Campobasso, parla Rizzetta: "Chiediamo più vicinanza"

Nel corso del nostro Tg Sport e di Molise a Calci, il presidente del Campobasso Calcio, Matt Rizzetta, è intervenuto sul tema delle presenze allo stadio Molinari, lanciando un appello diretto all’ambiente rossoblù. Il numero uno del club ha posto l’accento sulla necessità di un maggiore afflusso di pubblico alle gare casalinghe, soprattutto in un momento storico particolarmente positivo per la squadra, attualmente quinta in classifica: una condizione che non si verificava da circa quarant’anni. Rizzetta ha invocato un sostegno più convinto e una maggiore condivisione della causa rossoblù, sottolineando come il supporto del pubblico rappresenti un valore soprattutto morale, prima ancora che economico. Le parole del presidente possono essere lette come una richiesta di maggiore amore, di rispetto e di affetto verso una proprietà che, con i fatti, sta riportando il Campobasso nelle zone nobili del calcio italiano. Una proprietà che, come ribadito dallo stesso Rizzetta, ha una visione ambiziosa: costruire un percorso che possa portare la società, nei prossimi anni, a competere per la Serie B.

Una richiesta legittima da parte di un imprenditore che, insieme al proprio gruppo, sostiene un progetto dal costo significativo, stimabile intorno ai quattro milioni di euro a stagione. Un cammino iniziato in Eccellenza, ad Agnone, nel settembre 2022, e proseguito con continuità fino ad arrivare all’attuale stagione di Serie C, alla vigilia della sfida tra Gubbio e Campobasso, con i lupi al quinto posto del girone B. In tre anni e mezzo è stato costruito un percorso entusiasmante, difficilmente immaginabile guardando indietro. Per questo riteniamo che il messaggio lanciato da Rizzetta sia corretto.

Al tempo stesso, è innegabile che esistano fattori che incidono sulle presenze:

  1. dai tempi profondamente diversi rispetto al passato, 
  2. alla necessità di un legame ancora più forte tra società e territorio,
  3. passando per le condizioni di uno stadio ormai vetusto e per l’assenza, al momento, di un progetto concreto dell’amministrazione comunale che guardi a un vero ripensamento dell’impianto di Selvapiana in ottica futura.

Sono temi complessi, che meritano analisi approfondite e separate. Per ora, raccogliamo l’appello del presidente e crediamo che in ogni anima rossoblù possa e debba riaccendersi un senso di appartenenza ancora più forte, che oggi più che mai può tradursi in un semplice ma significativo “grazie” a questa proprietà.

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