In Molise è emergenza per le infiltrazioni della criminalità organizzata dalle regioni limitrofe. E’ quanto emerge dalle relazioni del presidente della Corte d’Appello, Vincenzo Pupilella, e del procuratore generale, Mario Pinelli, pronunciate durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario a Campobasso. Nell’ultimo anno l’aumento dei reati di competenza della Dda di Campobasso è del 150 per cento (da 8 a 20 casi). “Emergono preoccupanti segnali — ha detto Pinelli – di una progressiva esondazione sul territorio molisano di ceppi malavitosi di provenienza pugliese e campana”. Dalla relazione si apprende anche che la Questura di Campobasso fa esplicito riferimento a interessi della “Società foggiana” e specificatamente della “Batteria di San Severo” nella zona costiera di Termoli e Campomarino. Numerosi reati spia come estorsioni e danneggiamenti seguiti da incendi “tenderebbero ad accreditare la fondatezza di tale convincimento”. Le forze dell’ordine segnalano inoltre lo stazionamento in Molise di numerosi soggetti appartenenti alla criminalità organizzata. La Guardia di Finanza, invece, ha sottolineato che i settori economici più a rischio per infiltrazioni mafiose sono la grande distribuzione, la rivendita di auto usate, la produzione lattiera-casearia, i beni di lusso, i locali notturni, l’edilizia e la gestione dei rifiuti. Gli altri temi al centro della cerimonia sono stati il buon andamento della giustizia in regione con un lieve calo delle pendenze nonostante il perdurante problema delle carenze negli organici. Il procuratore Pinelli nella sua relazione ha criticato la riforma della giustizia che si voterà con il prossimo referendum e ha poi lanciato l’allarme per il crescente numero dei reati commessi da minori soffermandosi sul fenomeno delle baby gang. Hanno preso la parola tra gli altri anche i rappresentanti del ministero della giustizia, degli avvocati e del Csm. Proprio l’esponente del Consiglio Superiore della magistratura Edoardo Cirelli ricordando la recente nomina di Nicola D’Angelo a procuratore di Benevento ha assicurato l’impegno del Csm a coprire in tempi rapidi il posto vacante venutosi a creare a Campobasso.



