In occasione della Giornata della memoria, si è svolto presso l’Istituto Alighieri-Jovine di Campobasso un incontro che ha coinvolto gli alunni delle classi terze dei plessi di Campobasso, Ripalimosani e Petrella Tifernina in memoria del molisano Nicolangelo Ciamarra, carabiniere e partigiano, deportato a Mauthausen nel gennaio del 1943 , sopravvissuto e testimone prezioso della prigionia, morto a Campobasso nel 2011.
In apertura il Dirigente scolastico, dott. Michelangelo Guarnieri, ha ricordato come sia ancora oggi fondamentale non voltarsi dall’altra parte, porre attenzione alle ingiustizie che ci circondano per continuare a “vivere” in maniera pacifica quella libertà che ci è stata donata con il sacrificio e la morte.
A testimoniare la storia del Ciamarra il nipote Daniele Celli che, attraverso una puntuale ricostruzione storica accompagnata dalla proiezione di documenti e interviste video, ha ripercorso la tragedia dell’arresto, della deportazione e della prigionia del nonno. Una platea attenta e commossa ha potuto ascoltare lo stesso Ciamarra grazie ai video con i quali ha testimoniato la sua storia personale che è anche la storia di una generazione intera che ha vissuto la tragedia del secondo conflitto mondiale e dell’Olocausto.
Nella cornice suggestiva che si è creata oggi nella piazza didattica della scuola erano presenti i medaglieri delle Federazioni di Campobasso dell’Istituto del Nastro Azzurro dei Decorati al Valor Militare e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci portati per l’occasione e custoditi dalla prof.ssa Giovanna Sappraccone che ha spiegato agli alunni la presenza e la storia dei medaglieri.
Al termine dell’incontro, sul palco dove si sono esibiti anche gli alunni, è stata deposta una riproduzione di una pietra d’inciampo dedicata a Nicolangelo Ciamarra.
Presenti all’incontro anche le figlie del Ciamarra.
Alla famiglia e al nipote Daniele il nostro più sentito grazie per la ricostruzione storica e la trasmissione della memoria, un dono per le nostre giovani generazioni.


