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domenica, Gennaio 25, 2026

Pietracatella, un mese senza risposte. Si apre settimana decisiva

AperturaPietracatella, un mese senza risposte. Si apre settimana decisiva

E’ passato un mese. In questi giorni, un mese fa, a Pietracatella si consumava una delle tragedie che più hanno colpito la comunità molisana. Un mese dopo tutta la regione ancora si interroga: sembra impossibile che le morti di Sara Di Vita e di sua mamma Antonella Di Ielsi siano ancora così senza risposta. Sulle cause di quei due decessi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro all’ospedale Cardarelli, ancora nessuno è in grado di dare certezze. Intossicazione alimentare o altro? Saranno solo gli esiti degli esami svolti a spiegare cosa sia accaduto nella casa della famiglia Di Vita. Fonti investigative indicano la prossima settimana come “decisiva”, probabilmente proprio perchè in settimana arriveranno i primi risultati dai laboratori incaricati. Inoltre mercoledì a Bari, nel laboratorio di campionamento dell’Unità di anatomia Patologica Universitaria del Policlinico pugliese, proseguiranno le operazioni iniziate con l’autopsia dello scorso 31 dicembre. Benedetta Pia De Luca, il medico legale che su incarico della Procura ha svolto l’esame autoptico, analizzerà e campionerà gli organi prelevati al Cardarelli. Intanto a un mese dalla tragedia il sindaco di Pietracatella Antonio Tomassone e il parroco Don Stefano Fracassi hanno diffuso un messaggio di ringraziamento. “In questi giorni di dolore profondo – hanno affermato – il nostro paese ha mostrato il volto più autentico, fatto di rispetto, presenza e silenziosa partecipazione”. Il primo cittadino e il sacerdote hanno poi ringraziato in particolare la famiglia Di Vita “che ci ha concesso – hanno detto – il privilegio di starle accanto in un momento tanto intimo e doloroso”. Infine un grazie a Sara e Antonella “per ciò che sono state per noi, per ciò che continueranno ad essere nel ricordo e nell’affetto per tutti noi”.

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