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domenica, Gennaio 25, 2026

Caracciolo. Botta e riposta Saia-Di Lucente

AttualitàCaracciolo. Botta e riposta Saia-Di Lucente

La querelle ha inizio con un post che il Sindaco di Agnone, Daniele Saia, ha pubblicato su Facebook, parlando di “altri segnali incoraggianti per l’ospedale Caracciolo”.

saia danieleQuesto perché – afferma il primo cittadino della città altomolisana – “con l’ultimo decreto dei commissari alla sanità, che segue la proposta ideata e deliberata dall’Asrem, l’ospedale di Agnone viene formalmente inserito nella rete regionale della day surgery e week surgery”.

Per il Caracciolo – aggiunge Saia – questo significa essere individuato come ospedale di area disagiata che fa parte di una rete organizzata, con funzioni definite di chirurgia a bassa intensità. Il decreto prevede 2 posti letto di assistenza, dedicati proprio ai percorsi di day surgery e week surgery. Il Veneziale di Isernia, invece, viene riconosciuto come presidio hub della rete.

Saia esprime ancora consapevolezza che non si tratta di un punto di arrivo, ma sicuramente di un passo avanti positivo, confermando l’intenzione di continuare a tutelare il diritto alla salute dei cittadini vigilando sull’attuazione concreta del provvedimento.

A stretto giro, in replica a Saia, arrivano le precisazioni del Vice Presidente della Giunta regionale ed assessore, Andrea Di Lucente, affidate ad un comunicato stampa dai toni amichevoli ma che poi riserva non poche frecciate.

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Nessuna polemica e conferma dell’importanza di avere un presidio sanitario ad Agnone che rappresenta il fulcro dell’area interna dell’alto Molise, afferma Di Lucente. “Tuttavia, però, c’è un tempo per lavorare e un tempo per raccontare favole” e riferendosi al Sindaco di Agnone sostiene che sta provando a riscrivere – si legge testualmente nella nota stampa – una storia che non gli appartiene.
Per opportuna memoria – ricorda Di Lucente – quando, insieme al consigliere Greco, ci recammo presso l’Ospedale di comunità di Larino, non per replicarne il modello ma valutare la possibilità di attivare alcuni di quei servizi per i cittadini presso il nosocomio di Agnone sei stato tra i primi a dire che quell’ipotesi “non andava bene”. Oggi, non solo va tutto improvvisamente bene ma, con un maldestro tentativo, provi anche ad attribuirtene la paternità.
E allora Di Lucente si chiede se Saia ha cambiato idea o ha semplicemente avviato la propria campagna elettorale. L’inserimento del Caracciolo nella rete regionale della day surgery e week surgery, aggiunge, non è una conquista dell’ultima ora né il frutto di proclami locali, ma il risultato di mesi di lavoro di più soggetti istituzionali (Regione ed Asrem soprattutto), con l’obiettivo di garantire un futuro reale ai presidi delle aree disagiate.
Provare oggi a “mettere il cappello” su un percorso che non si è sostenuto non va bene secondo Di Lucente che parla, riferendosi ancora a Saia, di un atteggiamento incoerente, di ciò che definisce “rumore elettorale”. La sanità dell’Alto Molise non ha bisogno di conversioni improvvise, né di propaganda tardiva, ha bisogno di continuità, serietà e responsabilità istituzionale, conclude l’assessore della Regione, che annuncia ulteriori novità sui servizi destinati all’ospedale e al territorio.

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