L’attività boccistica molisana entra nel vivo con un appuntamento di rilievo nazionale, il memorial “Cristiano Paparella”. Domenica 25 gennaio 2026, Campobasso ospiterà una gara nazionale di bocce riservata alle categorie B, C e D, organizzata dalla Bocciofila AVIS Campobasso, presieduta da Giuseppe Iacovino, in collaborazione con Fernando Paparella.
I numeri certificano il successo dell’iniziativa: saranno 111 le coppie iscritte, per un totale di 222 atleti, provenienti da società molisane, pugliesi, campane, laziali, abruzzesi e lucane. Una partecipazione ampia e qualificata che conferma l’attrattività dell’evento e il crescente interesse attorno al movimento boccistico regionale.
La competizione, giunta alla terza edizione, rappresenta non solo un importante momento sportivo, ma anche un’iniziativa dal profondo valore umano. La gara è infatti nata per ricordare un giovane appassionato di bocce prematuramente scomparso, la cui memoria continua a vivere attraverso il gioco, la partecipazione e la condivisione.
«Questa gara è diventata un appuntamento atteso e sentito – sottolinea il presidente della Bocciofila AVIS Campobasso, Giuseppe Iacovino –. Ricordare un giovane che amava le bocce attraverso un evento così partecipato ci rende orgogliosi. Il grande numero di iscritti dimostra la qualità del lavoro svolto e la capacità del nostro territorio di richiamare atleti da più regioni».
Il fermento che caratterizza l’attività boccistica molisana è il risultato di una progettualità condivisa. «Il movimento regionale sta vivendo una fase molto positiva – evidenzia il presidente del Comitato FIB Molise, Giuseppe Formato – frutto dell’impegno quotidiano delle società sportive, sostenute e coordinate dalla Federazione. Eventi come questo dimostrano che il lavoro svolto, con il supporto della FIB Molise, sta producendo risultati concreti in termini di partecipazione, visibilità e crescita complessiva del nostro sport».
La giornata del 25 gennaio promette dunque agonismo, partecipazione e memoria, in un contesto che conferma il Molise come punto di riferimento per il movimento boccistico del Centro e Sud Italia.


