Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina annuncia la volontà di attivare, tramite i rappresentanti pentastellati in Parlamento, un’interrogazione urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere l’accelerazione e la revisione dei tempi di consegna dei lavori sulla tratta ferroviaria che collega Campobasso alla rete nazionale.
Gravina ricorda che questa iniziativa nasce dalle pesanti incongruenze già emerse nella risposta fornita dal Ministero all’interrogazione parlamentare presentata dal Movimento 5 Stelle nel marzo scorso.
“In quella sede – spiega Gravina – il Ministero confermò un quadro critico sotto diversi profili. RFI, in Consiglio regionale, aveva indicato come causa principale dei ritardi la necessità di ricorrere a una Tunnel Boring Machine difficile da reperire; nella risposta parlamentare, invece, si è appreso che quella tecnologia non sarebbe stata utilizzata, smentendo quanto affermato in precedenza. Un cambio di versione che evidenzia chiaramente la mancanza di trasparenza nella gestione dell’opera.”
Gravina richiama anche la questione delle gallerie interessate da criticità strutturali: “In Consiglio regionale si parlò di due gallerie crollate tra Vinchiaturo e Campobasso; nella risposta del Ministero si ridimensiona tutto alla sola galleria Colle Barone. Anche qui, due versioni differenti senza spiegazioni sulle discrepanze.”
A ciò si aggiunge la questione dei finanziamenti non ancora coperti. “Il Ministero ha chiarito che, a fronte di un costo complessivo di 393 milioni di euro per l’intero intervento di elettrificazione Roccaravindola–Isernia–Campobasso, risultano finanziati solo 293 milioni. Mancano 100 milioni che dovranno trovare copertura nel nuovo aggiornamento del Contratto di Programma MIT–RFI. Senza queste risorse, i tempi rischiano di allungarsi ulteriormente.”
Nella precedente interlocuzione parlamentare era stato confermato che i lavori sulla tratta Vinchiaturo–Campobasso non termineranno prima del 2028. “Significa – osserva Gravina – che Campobasso resterà senza collegamento ferroviario diretto con Roma per anni ancora, con conseguenze evidenti su mobilità, pendolarismo e competitività del territorio.”
“Con la nuova interrogazione urgente in Parlamento – conclude Gravina – vogliamo ottenere dal Ministero risposte precise sullo stato dei lavori, tempi certi e conferma dei finanziamenti mancanti. L’obiettivo è accelerare la consegna dell’opera, avere strumenti chiari per monitorarne l’avanzamento e garantire finalmente che la tratta Campobasso–Rete nazionale funzioni davvero per chi la utilizza ogni giorno.”


