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giovedì, Gennaio 15, 2026

Morte Costantini, atteso esito esami. Controversie per terreno e telecamere

AperturaMorte Costantini, atteso esito esami. Controversie per terreno e telecamere

Il corpo di Andrea Costantini è stato riesumato 4 mesi dopo la sua morte. Tutti attendono la verità dall’autopsia eseguita ieri, c’è attesa anche per l’esito degli esami istologici. Gli accertamenti dovranno chiarire le cause del decesso e valutare eventuali segni compatibili con lo strangolamento. Nel torace sono state accertate due ferite da taglio. Nessuna pista viene esclusa, mentre la magistratura procede con cautela per ricostruire i fatti in modo oggettivo.
Ma resta al centro del caso anche il confronto tra la famiglia Costantini, assistita dall’avvocato Piero Lorusso, e la compagna di Andrea, Angela Di Leva seguita dal legale Paola Cecchi. La famiglia sottolinea presunte incongruenze sulle modalità di pagamento del terreno acquistato da Andrea: tre versioni differenti — “in contanti”, un unico assegno o due assegni postali da 7.500 euro ciascuno — rendono, secondo loro, necessario un accertamento patrimoniale per verificare la reale tracciabilità dei fondi. Un altro nodo riguarda la videosorveglianza. Nel verbale dei carabinieri del 18 novembre scorso è scritto che all’esterno dell’abitazione non risultano installate telecamere di sorveglianza private né sono presenti impianti di videosorveglianza cittadina utili alle indagini.
“Le telecamere installate presso l’abitazione non sono mai state rimosse, né risulta – dice d’altro canto l’avvocato Paola Cecchi – che siano stati cancellati o sottratti i relativi filmati. Allo stato, non è chiaro come sia potuta emergere una diversa rappresentazione dei fatti, che non trova riscontro nella realtà.

La compagna del signor Costantini – dice ancora la Cecchi – non è mai stata contattata dagli organi giudiziari per alcuna verifica o accertamento in merito a tali dispositivi, circostanza che conferma come non vi sia stato alcun comportamento ostativo o reticente da parte sua.

La mia assistita resta, come sempre, a completa disposizione dell’Autorità giudiziaria per ogni eventuale approfondimento ritenuto necessario e confida nel corretto svolgimento delle indagini”.

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