Sei pareggi in nove gare rappresentano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la fotografia più fedele del grande equilibrio che regna nel girone B. Nel weekend ormai alle spalle sono arrivati appena tre successi, tutti di misura: Ascoli, Arezzo e Juventus Next Gen le uniche squadre a festeggiare. Rammarico per il Campobasso, raggiunto dalla Torres al minuto 101 sugli sviluppi di un calcio di rigore assegnato dopo revisione all’FVS. Un vero peccato, perché la rete di Celesia – senza dubbio la più bella realizzata dai Lupi dal ritorno in Serie C – sembrava il segnale concreto di una vittoria ormai in cassaforte in terra sarda.
Buona nel complesso la prova degli uomini di Zauri, bravi ad assorbire il colpo dello svantaggio firmato Mastinu e a rimettersi in carreggiata con organizzazione, carattere e personalità. L’unico appunto riguarda la gestione dei minuti finali dopo il vantaggio di Celesia, quando una serie di errori, frutto di eccessiva foga e probabilmente di poca lucidità, hanno finito per compromettere il risultato.

Una situazione già vista, è bene ricordarlo, anche nella sfida contro la Sambenedettese al Molinari, dove il Campobasso avrebbe potuto gestire meglio il finale di gara. Due partite – Sassari e Samb – che hanno visto sfumare vittorie praticamente acquisite. Successi che avrebbero consentito ai Lupi di stazionare al quinto posto nonostante i due punti di penalizzazione. La classifica resta comunque positiva: Campobasso pienamente in zona playoff, immerso nel grande calderone di centro classifica che vede ben otto squadre racchiuse in appena tre punti. I rossoblù hanno superato la prova del nove: Sassari poteva rivelarsi una trappola e invece la squadra si è calata perfettamente nel match, disputato peraltro in condizioni tutt’altro che semplici, tra forte vento e un terreno di gioco ai limiti della praticabilità.
Bene così. Importante proseguire sulla strada tracciata dopo la sconfitta contro il Bra: prestazioni in crescita e identità sempre più definita. Oggi il Campobasso è una squadra vera, con equilibri chiari e certezze consolidate. Sabato al Molinari arriva il Carpi, appaiato ai Lupi a quota 27 punti e capace finora di raccogliere più risultati lontano da casa che tra le mura amiche. Assente Lancini, fermato dal giudice sportivo per recidiva in ammonizione.


