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domenica, Gennaio 11, 2026

Fondi al Tubone: esultano in Puglia, ancora molti i nodi da sciogliere

AttualitàFondi al Tubone: esultano in Puglia, ancora molti i nodi da sciogliere

I primi 41 milioni di euro sono già a Bilancio. Soldi destinati alla Puglia per costruire quella che viene chiamata interconnessione tra il lago di Occhito e quello di Guardialfiera.
Progetto ormai noto come Tubone. Se ce ne fosse uno di progetto. In realtà, a confermarlo per primo è stato il sottosegretario alle infrastrutture Patrizio La Pietra.
Nell’incontro al consorzio di bonifica della Capitanata, La Pietra ammise che per l’allaccio della rete idrica tra Molise e provincia di Foggia non c’era nessun progetto esecutivo. Esiste solo un preliminare del quale peraltro manca anche il soggetto attuatore. Non c’è un rigo, in sostanza, in conformità con le regole dettate dalla nuova legge sugli appalti.
Anche il finanziamento, in Puglia si parla dell’arrivo di altri 100 milioni di euro, non è vincolato ad un intervento preciso.
Questo dal punto di vista formale. Sul terreno, i lavori vanno comunque avanti. I primi sbancamenti nella capitanata sono già stati effettuati.
Nella sostanza, però, manca ancora la definizione di un accordo. Dove andrà l’acqua in eccesso scaricata dall’invaso del Liscione. Quali sono le opere di irrigazione della pianura di Larino, fino al mare. Si parla di cinquemila ettari irrigabili in Molise. Ma ancora prima, come ha più volte sottolineato il senatore Della Porta, del dragaggio del lago di Guardialfiera.
Tutti aspetti sui quali al momento non ci sono carte d’appoggio. Né le due Regioni hanno fissato un calendario di incontri per discutere del tema. Per ora sul versante pugliese si esulta, per i soldi che pare siano effettivamente arrivati. Oltre confine, in Molise, tutto appare molto più fumoso. A meno che la cortina di nebbia che avvolge i particolari di questa vicenda non sia stata sollevata ad arte da chi sta per allungare le mani sull’acqua molisana. Che invece di portare beneficio a livello locale finirà altrove. Come del resto è accaduto in passato con il Biferno e la Campania.

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