Il giorno dopo aver lasciato lo Spallanzani, Gianni Di Vita ha varcato il portone della Questura di Campobasso. Per alcune ore l’ex sindaco di Pietracatella ha provato a ricostruire davanti al capo della Mobile e ai suoi agenti cosa è accaduto nella sua casa di via del Risorgimento la sera del 23 dicembre e della Vigilia.
Di Vita è stato sentito a sommarie informazioni come persona informata sui fatti. Dell’interrogatorio trapela poco, è emerso solo che il papà di Sara e il marito di Antonella ha ribadito che la figlia di 15 anni per tre volte è stata costretta a rivolgersi ai medici del Pronto Soccorso del Cardarelli che in due circostanze l’hanno rimandata a casa. Dolori all’addome dovuti, la diagnosi, ad una forte gastroenterite.
Ma quando Sara è arrivata all’ospedale di Campobasso per la terza volte le sue condizioni erano ormai critiche. Il resto è cronaca: con la morte della ragazzina e poi della madre. Intossicazione da cibo, il primo responso che però attende conferme dalle analisi del centro veleni e dell’istituto di zooprofilassi.
Anche Di Vita, risultato negativo a tutte le analisi per la ricerca di sostanze tossiche e velenose, che ha affidato all’avvocato Arturo Messere l’incarico di rappresentarlo, ha avuto un atteggiamento prudente. Voglio aspettare quello che dicono i periti e quali saranno le risposte delle autopsie, prima di azzardare delle ipotesi, avrebbe detto agli investigatori.
Intanto Pietracatella, ma anche il resto del Molise si preparano per l’ultimo saluto ad Antonella e Sara, che sarà ricordata anche dai compagni del liceo classico Mario Pagano.
A quasi due settimane di distanza dalla doppia tragedia, sono stati fissati i funerali che si terranno nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Pietracatella dopodomani, sabato, alle 10. Per quel giorno in paese sarà lutto cittadino e in queste ore si sta lavorando insieme alle forze dell’ordine e alle altre autorità locali per predisporre un piano di sicurezza adeguato in considerazione dell’elevata partecipazione prevista.



