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mercoledì, Gennaio 7, 2026

Sanità, consiglieri di opposizione di Isernia incontrano Roberti e Di Santo

AttualitàSanità, consiglieri di opposizione di Isernia incontrano Roberti e Di Santo

A poche ore dall’incontro tra il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, e i vertici dell’Asrem, a Palazzo Vitale Francesco Roberti e Giovanni Di Santo hanno incontrato alcuni esponenti di opposizione di Isernia.

Al tavolo, da un lato, il vicepresidente del Consiglio comunale Giovancarmine Mancini con i consiglieri Enzo Di Luozzo, Raimondo Fabrizio, Cosmo Tedeschi e Antonella Matticoli, dall’altro il governatore della Regione e il direttore generale dell’Asrem.

Al centro dell’incontro, l’ospedale “Veneziale” di Isernia, e in particolare, la salvaguardia dei servizi fondamentali, che non può essere affidata – hanno dichiarato i consiglieri presenti, a nome dell’intera opposizione – ad iniziative improvvisate, perché richiede atti amministrativi capaci di produrre risultati concreti – hanno continuato – valorizzando il territorio e il personale.
È stato fatto anche il punto sull’impegno profuso per il “Veneziale”, a partire dai concorsi avviati per il reclutamento di medici, avvisi a tempo determinato e incarichi libero-professionali, ma anche assunzioni e procedure di stabilizzazione.
Sul piano degli investimenti – si legge ancora nella nota della minoranza – il totale delle risorse destinate al “Veneziale” supera i cinque milioni di euro, tra la ristrutturazione del Pronto Soccorso, l’ammodernamento dei reparti e l’acquisto di nuove apparecchiature.

I consiglieri di Isernia hanno infine ribadito la necessità, condivisa da Regione e Asrem, di continuare a investire sull’ospedale cittadino per superare le criticità legate al DM 70, il Decreto Balduzzi, e alle conseguenze di scelte politiche che hanno penalizzato la sanità locale.

Intanto l’Asrem ha anche smentito l’interruzione dell’attività angiografica al Veneziale e ha precisato che, nonostante sia in corso l’installazione di un nuovo macchinario di ultima generazione, ne è stato messo in funzione uno provvisorio scelto dalle Unità Operative coinvolte. Pertanto non vengano effettuate coronarografie, ma l’apparecchiatura mobile consente altre tipologie di interventi. Per quanto riguarda le infiltrazioni di acqua al Pronto Soccorso, – ha ancora precisato l’Asrem – è stato immediato il sopralluogo e una ditta è stata incaricata per ripristinare la piena funzionalità della copertura e ridurre al minimo i disagi per pazienti e operatori.

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