Amici e familiari di Giuseppe Matteo si sono ritrovati ieri, 4 gennaio 2026, nella chiesa della Madonna delle Grazie a Jelsi per una Santa Messa celebrata in occasione dell’ottavo anniversario della sua
scomparsa.
Giuseppe Matteo morì a soli 37 anni durante una vacanza in montagna. Si trovava con la moglie Sara, la figlia Diana, che all’epoca aveva appena tre mesi, e alcuni amici, quando il suo cuore si fermò improvvisamente. Solo successivamente è stata chiarita la causa di quella morte improvvisa che colpì profondamente familiari e amici, lasciando un dolore che ancora oggi accompagna chi gli ha voluto bene.
Giuseppe era una persona capace di unire. Un punto di riferimento attorno al quale sono nati legami autentici e amicizie che resistono nel tempo. Amava il dialogo e il confronto: si parlava con lui di sport, di attualità, di politica — la sua grande passione — e soprattutto di futuro. Sapeva ascoltare, incoraggiare e costruire relazioni sincere.
Alla celebrazione ha preso parte una numerosa rappresentanza di amici, segno di come, anche a distanza di anni, il ricordo di Giuseppe continui a essere un motivo di incontro e condivisione.
In sua memoria, ogni estate viene organizzata la “Festa del Torcinello”, diventata ormai un appuntamento atteso
da amici, familiari e conoscenti. Un momento che richiama lo spirito dello stare insieme che Giuseppe ha saputo trasmettere e che rappresenta il valore più grande della sua eredità: l’amicizia vera, quella che unisce e non si spezza con il tempo.
Al termine della Messa, i partecipanti si sono recati al cimitero di Campobasso, dove riposa Giuseppe Matteo,
per un saluto commosso. La mattinata si è conclusa con un aperitivo tra amici, durante il quale sono stati condivisi ricordi e momenti indelebili vissuti insieme a un amico che continuerà a vivere nella memoria di tutti.


