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lunedì, Gennaio 5, 2026

Strage Paupisi, il sorriso di Antonia: “Grazie per l’amore che mi avete dato”

AperturaStrage Paupisi, il sorriso di Antonia: "Grazie per l'amore che mi avete dato"

L’anno comincia con una immagine di speranza. L’immagine di Antonia Ocone, scampata alla strage di Paupisi, sorridente insieme ai suoi compaesani. La foto è stata scattata poche ore fa al Neuromed di Pozzilli dove la ragazza dopo aver lottato tra la vita e la morte è ora alle prese con la riabilitazione. Una delegazione de!!’Associazione “Il Sogno”, accompagnata dal sindaco di Paupisi, Salvatore Coletta, da altri amministratori e rappresentanti della Proloco è arrivata in Molise per abbracciare Antonia. Un abbraccio che non è stato solo fisico. “Anche oggi Paupisi ha dimostrato il suo volto più bello – ha detto il sindaco Salvatore Coletta – quello di una comunità che non si tira indietro, che sa farsi prossima e solidale. Essere qui per Antonia significa ribadire che nessuno è solo, soprattutto nei momenti più difficili”. Il gesto di vicinanza è stato accompagnato dalla consegna di un assegno simbolico, frutto della cena solidale che si è tenuta in paese. “Antonia anche oggi ha sentito che intorno a lei c’è un intero paese che le vuole bene e io sono davvero orgoglioso di rappresentarlo – ha continuato il sindaco -. La bellezza di questa giornata non sta nei numeri, ma nelle emozioni condivise, negli sguardi, nelle mani tese e nella volontà di non lasciare nessuno indietro”. Ma il messaggio più bello è stato quello della stessa Antonia, che con un sorriso ha voluto dire semplicemente: “Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato”
Intanto sul fronte delle indagini prosegue il lavoro della Procura di Benevento per ricostruire nei dettagli l’accaduto. I magistrati campani hanno affidato ad un esperto una consulenza psichiatrica su Salvatore Ocone e attendono che questa venga depositata prima di chiudere le indagini. Al lavoro sulle consulenze anche l’avvocato di Ocone, Giovanni Santoro che la prossima settimana si recherà in carcere a Benevento per incontrare ti suo assistito.

La strage di Paupisi è accaduta la scorso 30 settembre quando Salvatore Ocone all’alba uccise sua moglie e colpi con una grossa pietra anche i due figli minorenni che erano in casa. Poi li caricò in macchina e fece perdere le sue tracce. Fu catturato la sera dello stesso giorno nelle campagne di Ferrazzano. In macchina il figlio era ormai senza vita, mentre Antonia – seppure in gravissime condizioni – era riuscita a sopravvivere.

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