Il 2025 in quarta serie si apre con uno scenario complesso per il calcio molisano. Le due rappresentanti regionali, il Termoli Calcio e l’Isernia, si ritrovano entrambe con tutti e due i piedi nella zona rossa dei play out del girone F, reduci da una prima parte di stagione tutt’altro che esaltante. La situazione più delicata è quella del Termoli, alle prese con una profonda crisi societaria. Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, la famiglia Montaquila lascia improvvisamente la guida del club, manifestando la volontà di non proseguire e affidando il titolo sportivo al Comune di Termoli. A rilevare la società è una cordata di imprenditori locali guidata dall’ex presidente Nicola Cesare. Il passaggio avviene nel mese di dicembre 2024 e viene ufficializzato a gennaio 2025. Non si tratta di una vera e propria vendita, ma di una consegna del titolo sportivo, gestita con il supporto dell’amministrazione comunale, che favorisce il coinvolgimento di nuove forze imprenditoriali del territorio. Il cambio di gestione consente al Termoli Calcio di evitare il fallimento e di proseguire regolarmente il campionato di Serie D. Con il nuovo organigramma societario, a gennaio 2025 la squadra torna ad allenarsi in città, segnando l’inizio di un nuovo corso improntato alla continuità e al rilancio.

Clima sempre teso a Isernia, dove non riesce mai a decollare il rapporto tra una tifoseria in continuo fermento e una squadra che, dopo un discreto avvio di campionato, perde progressivamente certezze. L’unica vera fiammata resta la clamorosa impresa di Sora: sotto di tre reti, gli uomini di Farrocco ribaltano il risultato fino al 4-3 nei minuti di recupero. Da quella gara, però, prende forma un lungo periodo negativo, con diciannove giornate senza vittorie e una pesante striscia di sei sconfitte consecutive maturate tra dicembre e gennaio. Una condizione che porta inevitabilmente l’Isernia in zona retrocessione diretta. La svolta arriva solo alla ventottesima giornata, con il successo esterno contro l’Atletico Ascoli. Una striscia di tre vittorie consecutive riaccende le speranze dei biancocelesti di agganciare almeno la griglia play out.
Acque turbolente anche a Termoli. Il tecnico Mosconi, subentrato a metà dicembre dopo Mancino, a sua volta succeduto a Carnevale, viene esonerato a inizio aprile nel tentativo di dare una scossa alla squadra in vista delle ultime giornate. Fatale la rimonta subita sul campo della Civitanovese, diretta concorrente per la salvezza. La società decide così di richiamare Massimo Carnevale per le ultime quattro giornate. Una scelta rivelatasi decisiva. Due pareggi casalinghi contro Fermana e Ascoli e due vittorie esterne pesantissime, la prima a San Benedetto del Tronto contro una Sambenedettese già promossa in Serie C, la seconda decisiva a Recanati nell’ultima giornata. Le reti di Della Pietra e Cancello regalano la salvezza diretta ai giallorossi, un risultato straordinario al termine di una stagione a dir poco tribolata.

Destino opposto per l’Isernia. I biancocelesti vincono contro l’Avezzano nel penultimo turno e si giocano tutto a Fossombrone per entrare almeno nei play out. In terra marchigiana, però, arriva la beffa: sconfitta per 1-0 in pieno recupero, con rete di Satalino complice un clamoroso errore del portiere. È retrocessione diretta, con l’Isernia che torna in Eccellenza dopo appena una stagione.
I verdetti finali del girone F: Sambenedettese promossa in Serie C, retrocessione diretta per Fermana e Isernia, discesa in Eccellenza anche per Civitanovese e Roma City dopo i play out.

In estate, a Termoli si lavora per gettare basi più solide. La nuova dirigenza rafforza l’assetto societario per affrontare il campionato 2025/2026 con l’obiettivo dichiarato di mantenere la categoria. Nicola Cesare resta al vertice, mentre in panchina arriva Fulvio D’Adderio al posto di Carnevale. Diverse le conferme in rosa, con innesti mirati soprattutto sul fronte under.
La società presenta regolarmente la domanda di iscrizione al campionato. La Co.Vi.So.D. approva e il Termoli viene ufficialmente iscritto alla Serie D 2025/2026. Fuori, invece, il Vastogirardi che, pur avendo diritto dopo la vittoria del campionato di Eccellenza, rinuncia clamorosamente all’iscrizione. Una scelta difficile da comprendere, che priva il Molise di una seconda rappresentante in quarta serie.

Il Termoli resta così l’unica squadra molisana nel girone F. L’avvio di stagione è discreto, con due vittorie nelle prime quattro giornate contro San Marino e Atletico Ascoli. Segue però una lunga fase negativa, con otto gare senza successi prima del colpo esterno in pieno recupero del 23 novembre contro la Sammaurese, deciso dalla rete di Mercuri.
Al termine del girone d’andata sono tre le vittorie complessive dei giallorossi. Le recenti sconfitte contro Ostiamare al Cannarsa e L’Aquila in trasferta consegnano un Termoli a quota diciotto punti, appena al di fuori della griglia play out. L’obiettivo per il nuovo anno è alzare la media punti e provare a centrare la salvezza diretta. Una missione assolutamente alla portata di una squadra che, nella prima parte di stagione, ha spesso visto sfumare la vittoria per una questione di dettagli. Ci sarà da soffrire, ma il Termoli ha tutte le carte in regola per giocare un girone di ritorno all’altezza della categoria.



