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lunedì, Gennaio 12, 2026

Basket, Eurocup, Molisana Magnolia sconfitta sul filo di lana a Brno

EvidenzaBasket, Eurocup, Molisana Magnolia sconfitta sul filo di lana a Brno

ŽABINY BRNO 71

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 67

(29-24, 42-35; 58-59)

BRNO: Zeithammerova 6 (2/2 da 3), Colley 9 (1/4, 1/2), Wadoux 11 (1/6, 3/6), Spanou 16 (5/6, 1/3), Evans 7 (1/3); Zaplatova 11 (1/3, 1/3), Brown 2 (0/1), Sklenarova 2 (1/1, 0/1), Zahui 7 (2/3, 1/2). Ne: Piestrzynska, Hamzova e Kytlicova. All.: Prusa.

CAMPOBASSO: Morrison 7 (2/7, 0/2), Simon 11 (4/6, 1/8), Makurat 22 (1/5, 6/8), Madera 12 (3/6, 1/3), Gray 9 (4/11, 0/1); Trimboli 6 (0/2, 1/3), Miccoli (0/4, 0/2), Giacchetti (0/2, 0/1). Ne: Meldere e Ceré. All.: Sabatelli.

ARBITRI: Dragojevic (Macedonia del Nord), Hordov (Croazia) e Marchis (Romania).

NOTE: partita sospesa dopo tre secondi effettivi per circa nove minuti a causa di problematiche alle attrezzature di gioco (sistema dei 24 secondi). Infortunio (problema alla caviglia sinistra) al 33’46” (64-64) per Makurat (Campobasso), non più rientrata. Fallo antisportivo al 14’05” (35-28) per Zeithammerova (Brno). Tiri liberi: Brno 23/33; Campobasso 14/19. Rimbalzi: Brno 35 (Spanou 9); Campobasso 42 (Gray 14). Assist: Brno 14 (Zaplatova 4); Campobasso 18 (Morrison 6). Progressione punteggio: 13-11 (5’), 35-29 (15’), 50-50 (25’), 66-67 (35’). Massimo vantaggio: Brno 11 (29-18); Campobasso 4 (55-59).

 

La Magnolia cade a Brno, 71-67, ma la sconfitta in Repubblica Ceca potrebbe trasformarsi in un risultato dal retrogusto dolcissimo perché se il  Braine dovesse battere Zagabria,  le rossoblù chiuderebbero  al primo posto il gruppo A di EuroCup, conquistando il ritorno dei sedicesimi all’Arena. Partenza ad alto ritmo in un impianto caldo e subito segnato da una lunga interruzione tecnica di nove minuti. Brno tenta il primo allungo, ma Campobasso resta aggrappata al match con Simon, Gray e Madera. Le boeme toccano la doppia cifra di margine, le triple di Trimboli e Madera rimettono tutto in carreggiata: 29-24 alla prima sirena.
Il botta e risposta continua anche nel secondo periodo. I liberi di Trimboli e l’antisportivo guadagnato da Morrison tengono vive le magnolie, che però si ritrovano costrette sempre a rincorrere. Brno prova un nuovo allungo, ma Makurat, in grande serata, è chirurgica dall’arco e consente al gruppo di restare in scia all’intervallo.
Il capolavoro rossoblù arriva al rientro dagli spogliatoi: tripla di Makurat in apertura, poi è Simon a ricucire fino al -2. Madera impatta e sorpassa dalla lunetta. Il botta e risposta è continuo: alle triple ceche risponde ancora Makurat, impeccabile. Gray mette un altro sorpasso, Morrison firma il +4. A fine terzo quarto è Campobasso a comandare: 58-59.
Finale tesissimo. Brno torna avanti mentre le magnolie devono fare i conti anche con l’infortunio di Makurat, costretta ad uscire dopo una prova da 22 punti.  Simon firma la tripla del 64-67, ma Campobasso resta a secco negli ultimi cinque minuti. Le ceche sorpassano dalla lunetta e chiudono nel finale con Colley e Zaplatova.
Brno festeggia la qualificazione alla seconda fase; in casa Magnolia, oltre alla super Makurat, doppia cifra anche per Madera e Simon.
Ora testa al campionato: domenica sera trasferta in Lombardia sul parquet di Broni.

Maria Miccoli in entrata

SENSAZIONI EX POST A referto chiuso il coach delle rossoblù Mimmo Sabatelli è più ‘realista del re’. «Occorrerà attendere le prossime ore, ma credo che se avessimo vinto anche sul parquet non si sarebbe potuto dire nulla. Devo fare solo i complimenti alle mie ragazze. Penso che qualsiasi altra squadra – argomenta – che avesse subito 29 punti qui si sarebbe sfaldata, questo gruppo è stato invece eccezionale e, nel terzo periodo, ha dato vita ad una pallacanestro fantastica. Questo girone, e lo stanno dimostrando i risultati, così come quello della passata edizione, era il più equilibrato».

Poi, su Makurat, aggiunge: «Avrebbe voluto anche rientrare nel finale, ma non me la sono sentita. Abbiamo rivisto la vera Makurat in questa circostanza e penso che, se non ci fosse stata quella piccola distorsione, avremmo avuto qualche soluzione in più, anche se poi la prova effettiva non ci sarà mai. Ora, però, lavorerà con lei lo staff medico per averla al meglio domenica con Broni».

Quanto, infine, alla rivalsa rispetto al match d’andata, il trainer rossoblù sintetizza la questione in questi termini: «Abbiamo dimostrato che all’andata è come se non ci fossimo stati. È stata una performance di grande spessore, a maggior ragione contro una squadra che si era rinforzata e non poco sul mercato».

 

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