Il Consorzio Industriale della valle del Biferno rischia il tracollo. Il Cosib, per anni punto di riferimento per lo sviluppo produttivo del territorio, si trova oggi di fronte a una delle crisi più gravi della sua storia. I conti sono in rosso, nel bilancio 2024 un passivo di oltre 300mila euro le prospettive per il 2025 prevedono una perdita di oltre 1,5 milioni di euro e le tradizionali fonti di entrata – come la vendita dei lotti industriali – sono ormai esaurite. A certificare la gravità della situazione è il verbale del Comitato Direttivo del 25 agosto, che fotografa un ente in piena emergenza economico-finanziaria.
Le cause? Strutturali e ormai croniche. Il depuratore, unico asset rimasto, lavora sotto capacità ; le grandi aziende dell’area (da Stellantis a Valsinello) riducono la produzione; i costi aumentano, i contributi pubblici calano. Il risultato: un sistema in affanno, con ripercussioni pesanti anche sull’occupazione locale.
Il Comitato ha tracciato un piano d’azione: convocazione urgente di un tavolo istituzionale con la Regione Molise e FinMolise, richiesta dei 60 ettari ex Ente Cellulosa per nuovi insediamenti produttivi, aggiornamento delle tariffe consortili, riqualificazione del depuratore e ampliamento delle aree industriali.
Il COSIB ha bisogno di un rilancio vero, basato su investimenti e sostenibilità . In gioco non c’è solo il destino del Consorzio, ma il futuro dell’intero basso Molise.