Otto i formaggi di tutta Italia che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento ONAF, nell’ambito di Casearia-Fiera dei Formaggi Italiani, dal 29 al 31 agosto 2025 a Agnone (IS).
Premiati il 31 agosto 2025 i vincitori dei Casearia Awards 2025, il concorso dedicato ai migliori formaggi italiani, nell’ambito di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, la cui 3° edizione si svolge dal 29 al 31 agosto 2025 ad Agnone (IS), in Molise. I 18 giudici, maestri assaggiatori dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio), provenienti da varie parti d’Italia, hanno assaggiato e valutato circa 70 formaggi di tutta Italia, di cui alcuni sono presenti in fiera.
Otto i vincitori che si sono distinti per le loro eccellenze casearie. Per la categoria “Mozzarelle e Burrate” il primo classificato è la Treccia di Bufala di Eredi di Gaetano Iemma SS; per la categoria “Stracciata e Scamorza” la prima classificata è la Stracciata P.A.T. del Caseificio Di Nucci Srl; per la categoria “Caciocavallo Giovane” (sotto i 99 giorni di stagionatura) il primo classificato è il Caciocavallo Irpino giovani del Caseificio D&D Di Cecca Luigi Sas; per la categoria “Formaggi Stagionati” (non a pasta filata) il primo classificato è il Parmigiano Reggiano DOP di Belloni Giovanni e Boccacci Giacinta; per la categoria “Caciocavallo stagionato” (oltre i 99 giorni di stagionatura) il primo classificato è il Caciocavallo 100% latte di bufala del caseificio Bufala Dolce Nera Srl; per la categoria “Provoloni” il primo classificato è il Provolone Val Padano DOP del Caseificio Albiero Srl; per la categoria “Formaggi Affinati a pasta filata” il primo classificato è il Provolone in foglia di noce del Caseificio Aurora Srl; per la categoria “Formaggi Affinati non a pasta filata” il primo classificato è il Montestella della Tenuta Principe Mazzacane.
«Il valore aggiunto del concorso – sottolinea Beppe Casolo, presidente dei Casearia Awards e consigliere ONAF – è la restituzione ai produttori per ogni singolo formaggio di una scheda analitica con il profilo sensoriale dei formaggi, nel quale il punteggio raggiunto da ogni parametro analizzato è rapportato a quello medio degli altri formaggi della stessa categoria. La finalità è quella di aiutare i produttori a mantenere elevata la qualità o a raggiungerla».
«Il concorso vuole diventare riferimento di carattere nazionale per i formaggi a pasta filata, grazie all’ONAF per il lavoro che sta facendo – ha sottolineato Giuseppe Di Pietro, presidente dell’associazione Casearia che organizza la fiera -. Questa terza edizione di Casearia pensiamo sia qualcosa di significativo, ogni anno alziamo il livello e speriamo che faccia da contraltare alle manifestazioni dedicate al formaggio tutte concentrate nel Nord Italia. Il Centro Sud meritava una fiera di questo tipo e lo dimostra la partecipazione delle persone, che sono giunte da tutta Italia».
Il concorso prevedeva tre macro-categorie che rappresentano l’ampio spettro della produzione casearia italiana: paste filate, dedicata ai formaggi caratterizzati dal processo di filatura, simbolo della tradizione casearia meridionale, formaggi stagionati riservata ai formaggi a pasta dura o semidura sottoposti a stagionatura, espressione della pazienza e dell’arte casearia, formaggi elaborati, che comprende i prodotti più innovativi e le preparazioni speciali che arricchiscono la produzione contemporanea, come formaggi arricchiti con erbe, spezie, tartufi, oppure preparazioni affumicate o con tecniche di lavorazione particolari.
I vincitori hanno ricevuto dal sindaco di Agnone Daniele Saia, dal presidente dei Casearia Awards Beppe Casola, dalla consigliera ONAF Maria Sarnataro e dal presidente dell’associazione Casearia Giuseppe Di Pietro, il trofeo speciale dei Casearia Awards, un’opera d’arte realizzata dall’artista Ettore Marinelli della storica Fonderia Marinelli di Agnone, che rappresenta la C stilizzata del logo Casearia.


