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mercoledì, Luglio 17, 2024

Comune di Campobasso: “Nessuna anatra zoppa”. A dirlo è il PD che ricorre al Tar per l’attribuzione dei seggi in Consiglio

AperturaComune di Campobasso: "Nessuna anatra zoppa". A dirlo è il PD che ricorre al Tar per l'attribuzione dei seggi in Consiglio

Da Anatra Zoppa a uccello corridore, potrebbe essere questo il destino della neonata amministrazione Forte a Campobasso. Questo, almeno, secondo fonti illuminate del Partito democratico, sodalizio politico che sta preparando un ricorso al Tar volto ad un nuovo conteggio del risultato elettorale. Un totale che tenga conto anche dei voti espressi al ballottaggio. Gli esperti di codici e pandette del PD sostengono, in questo confortati da ben due sentenze del Consiglio di Stato, che per ottenere il risultato definitivo circa la composizione del Consiglio Comunale, ai risultati ottenuti dalle liste al primo turno vadano poi aggiunti quelli totalizzati dai candidati a sindaco nella fase del ballottaggio. In questo caso il risultato sarebbe strabiliante. L’anatra zoppa da uccello con la stampella diventerebbe un esemplare di Geococcyx Californianus, ovvero l’uccello che fa da modello al Beep Beep della serie TV a cartoni animati Willy il Coyote.

Insomma, se così fosse come sostiene il PD, ovvero sommando i voti ottenuti dal candidato sindaco eletto al ballottaggio con quelli delle liste al primo turno, la corsa dell’uccello corridore sarebbe talmente forte che finirebbe così: col centrodestra sotto il 50% dei consensi e con Marialuisa Forte che irrobustita dai voti al ballottaggio ribalterebbe la situazione in consiglio comunale lucrando, tra le altre cose, anche il premio di maggioranza. Finirebbe così, per farla corta: 20 seggi attribuiti alla coalizione progressista più quello del Sindaco; 5 seggi al cantiere civico e – questa la notizia a scoppio e detonazione – soltanto sette seggi al centrodestra includendo tra questi anche quello spettante al candidato sindaco Aldo De Benedittis. Resterebbero quindi ai partiti soltanto sei seggi da dividere tra Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Popolari per l’Italia e UDC.

Da notare che, in questo caso, Marialuisa Forte non avrebbe nemmeno bisogno dei voti del Cantiere civico di Pino Ruta che, va ricordato, non ha proceduto ad un apparentamento formale.

Questa ipotesi che, se verificata dal Tar, sarebbe destinata a rivoluzionare la geografia politica a Palazzo San Giorgio, trattandosi di materia elettorale verrà verificata in termini brevissimi dal Tribunale Amministrativo Regionale.

Sapremo solo allora se a vincere sarà Beep Beep oppure se ci sarà anche un Willy il Coyote capace di restare vittima delle sue stesse trappole.

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