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mercoledì, Luglio 17, 2024

Espianto multiorgano al Cardarelli di Campobasso ridona speranza a 4 persone

AttualitàEspianto multiorgano al Cardarelli di Campobasso ridona speranza a 4 persone

Una seconda opportunità di tornare a fare la vita di prima, quella precedente alla malattia e ai ricoveri, grazie al cuore, ai reni e al fegato di un donatore.  Quattro persone e i loro cari hanno ricevuto in queste ore la possibilità di rinascere, di ricominciare a sperare, grazie agli organi di questo salvatore ignoto, ricoverato a Rianimazione a Campobasso e dichiarato cerebralmente morto dalla commissione che ne ha monitorato i segni vitali. Un gesto di altruismo della sua famiglia che non si è chiusa nel dolore privato della perdita di una persona amata, ma ha accettato invece di condividere questa persona amata con altri. L’espianto è stato realizzato al Cardarelli dal responsabile del blocco operatorio,  il dottore Vincenzo Cuzzone e dalla sua equipe. Il chirurgo, nel ringraziare la famiglia del donatore per la sua generosità, ha ricordato che era da un tempo molto lungo che non avveniva un evento del genere nell’ospedale campobassano.

Un momento emozionante e commovente per l’equipe del dottor Cuzzone, che con molta umanità ha svolto il suo lavoro. Un tassello importante per la riorganizzazione clinica e scientifica dell’ attività del Cardarelli, ha commentato- dopo il lungo prelievo di organi- il direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Santo, che ha sottolineato come l’espianto in collaborazione con altri centri ospedalieri, Bari, L’Aquila e Roma, crei una sinergia preziosa per il futuro. “L‘elisuperficie che aprirà nei prossimi giorni potrà diventare un’occasione importante in questo senso, perché potrebbe consentire al Cardarelli di diventare un centro trapianti, e non solo un centro di espianti“, ha concluso Di Santo

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