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mercoledì, Luglio 17, 2024

Rapporto Dia (Direzione investigativa antimafia), fascia adriatica e Matese-Sannio fianchi deboli Molise

AttualitàRapporto Dia (Direzione investigativa antimafia), fascia adriatica e Matese-Sannio fianchi deboli Molise

Il territorio molisano, pur non annoverando formazioni criminali autoctone di tipo mafioso, continua a risentire dell’influenza di fenomeni criminali delle aree geo-criminali confinanti. E’ quanto emerge dalla relazione della Direzione investigativa antimafia (Dia) trasmessa al Parlamento, relativa all’attività svolta e ai risultati conseguiti nel primo semestre 2023. Alla condizione di vulnerabilità dovuta alla posizione geografica, essendo limitrofa a province ad alto tasso criminale e mafioso quali Foggia e Caserta, si associa il rischio di penetrazione criminale, connessa ai reati predatori e al traffico di stupefacenti, condotta sia da gruppi provenienti dal Lazio, sia da alcune espressioni di criminalità straniera. Le aree più esposte permangono, infatti, quelle a ridosso dei confini regionali lungo la fascia adriatica, nel basso Molise, e nelle zone del Sannio/Matese, nelle quali sono state registrate le presenze di alcuni referenti delle organizzazioni criminali extraregionali.

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