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mercoledì, Luglio 17, 2024

Ballottaggio, a Campobasso partiti e coalizioni al lavoro per il nuovo Sindaco

AperturaBallottaggio, a Campobasso partiti e coalizioni al lavoro per il nuovo Sindaco

Uscendo dal politichese e spostando il ballottaggio da Campobasso a Sanremo, potremmo dire che la colonna sonora di questa nuova fase pre elettorale non può essere che una e una sola: Papaveri e Papere della compianta Nilla Pizzi. La papera, come noto, è quella zoppa che nell’arco di una notte è diventata l’icona o l’incubo – a seconda dei casi – del voto previsto per i prossimi 23 e 24 giugno. A sfidarsi nel turno di Campobasso, che non si terrà al Teatro Ariston ma nelle scuole del capoluogo, saranno Aldo De Benedittis per il centrodestra e Marialuisa Forte per la coalizione progressista. Entrambi, in queste ore, hanno incontrato rappresentanti dei partiti e neo eletti in Consiglio comunale, al fine di definire le ultime strategie e pianificare le mosse finali per indossare, la mattina del 25 giugno, la fascia tricolore e affacciarsi al balcone di Palazzo San Giorgio come fanno i neo papi dopo l’elezione. In attesa che i fuochisti della Cappella Sistina accendano le carte della fumata, va dato atto al centrodestra di aver disinnescato in partenza ogni maliziosa ipotesi legata a cambi di casacca. Dopo aver incontrato Aldo De Benedittis, i neo eletti consiglieri di centrodestra hanno messo nero su bianco in una nota il proprio atto di fedeltà al capo della coalizione.

Torniamo alle ipotesi in campo che, come noto, sono due: Sindaco e maggioranza di un solo colore nel caso venga eletto Aldo De Benedittis, anatra zoppa nel caso a prevalere fosse Marialuisa Forte. Sin qui il ballottaggio al quale si aggiunge in queste ore la febbrile trattativa per un possibile apparentamento tra la Coalizione Civica guidata da Pino Ruta e il fronte progressista di Marialuisa Forte. Pino Ruta sul tema ha le idee molto chiare: la richiesta che il leader della coalizione civica mette sul campo è quella dell’accoglimento delle proposte contenute nel proprio programma con riferimento ai temi dell’imu nelle contrade, quello delle scuole e in particolare della D’Ovidio, le deleghe al centro storico e alle contrade, la revisione del sistema di gestione dei rifiuti e il cambio di destinazione del distretto militare. Come è facile capire, non è poco. E qui entrano in gioco, oltre alla papera che continua ad allignare, i Papaveri. Papaveri nel senso metaforico che, tornando al politichese, rappresentano le eminenze grigie al lavoro trasversale in tutti i partiti e tutte le coalizioni. Saranno loro, in parte, a determinare insieme ai cittadini l’elezione del prossimo sindaco. In giro non c’è nessun Ted Sorensen, leggendario consigliere di Kennedy, ma ci sono molti e bravi capimastro della politica che giocheranno ruoli decisivi.

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