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giovedì, Luglio 25, 2024

Amministrative di Trivento, l’analisi del voto dell’ex sindaco Tullio Farina: plauso all’onda anomala giovanile che ha travolto l’atollo corallino, ma sembra ci sia anche una faida interna alla destra

TriventoAmministrative di Trivento, l'analisi del voto dell’ex sindaco Tullio Farina: plauso all’onda anomala giovanile che ha travolto l’atollo corallino, ma sembra ci sia anche una faida interna alla destra

Amministrative di Trivento, l’analisi del voto dell’ex sindaco Tullio Farina: plauso all’onda anomala giovanile che ha travolto l’atollo corallino, ma sembra ci sia anche una faida interna alla destra. “Il risultato elettorale delle elezione europee ed amministrative del giugno 2024 – scrive Tullio Farina – ha avuto un effetto travolgente solo in campo locale ossia sui risultati comunali, mentre a livello europeo l’onda anomala ha addirittura ripulito e fortificato la struttura su cui Corallo per ben 13 anni, sulla quale aveva fatto  brutto, bello e cattivo tempo. Ed infatti, gli 800 voti della Lega, i 680 dei Fratelli d’Italia e i 296 di Forza Italia che sommati, sembrano paradossalmente coincidere i 1790 che hanno determinato la sconfitta di Corallo. Dal fronte opposto i 239 voti del PD, i 235 voti dei 5 Stelle e i 96 voti dei Verdi e Sinistra italiana sommati arrivano a 569 voti che sono solo un terzo dei voti della vittoria. Questi sono i numeri, questa è la realtà piaccia o no. Pertanto, la sconfitta di Corallo sembra quasi una faida interna alla destra per togliersi di mezzo un personaggio ormai troppo invadente e pericoloso per gli attuali consiglieri regionali, poiché ad ogni tornata elettorale per le regionali si sarebbe candidato con uno zoccolo duro e  ormai consolidato di 1.100 voti. Così per le prossime elezioni regionali la caccia grossa dei caporioni della destra sui voti triventini sarà molto più facile. Questa possibile ma realistica previsione non toglie però nessun merito al voto giovanile di massa e un cambiamento locale resosi indispensabile e non più rinviabile. I giovani, soprattutto, si sono resi conto dello stato di degrado totale in cui era caduto il paese e si sono ripresi finalmente il loro futuro. Non solo hanno votato loro per il cambiamento, ma hanno convinto genitori e nonni. A Corallo è rimasto ben poco da spolpare elettoralmente se non la sua abituale clientela. Già nel 2019 ci avevano provato a vincere, ma una sciagurata divisione tra il blocco uscente della vecchia maggioranza aveva consentito al dottor Corallo i riprendersi il paese con il 35% dei voti. Ma Corallo non ha compreso questa altra anomalia perché si è comportato come “Re Sole” esercitando un potere assoluto senza precedenti. Avendo ottenuto un regalo inaspettato, quale la divisione degli altri, nel corso dei cinque anni, mai si è aperto agli altri per allargare il consenso elettorale, addirittura ha perso per strada un assessore validissimo e un consigliere comunale stufi dell’assolutismo regio corallino. In questa tornata, si è presentato con una lista contenenti tanti “camafori” che avrebbero dovuto trascinarlo verso la vittoria, che credeva sicura al 100%, ma l’ aveva riempita di candidati di poco spessore elettorale che non gli avrebbe dovuto dare fastidio nel modo di amministrare tutto personale. Insomma, pensava di essere Nembo Kid, ma è caduto rovinosamente. In questa sconfitta patita, il dottor Corallo ci ha messo molto del suo, tant’è che la prima parola che è uscita dalla bocca dei giovani è stato il grido “  Libertà ”. Il dottor Corallo ha perso le elezioni perché la maggior parte della gente era ormai stufa di lui, del suo modo invadente e quasi ossessivo nel chiedere i voti; i cittadini hanno ormai compreso di essere solo prede elettorali, il suo interesse per loro consisteva nel chiedere e ottenere il voto. Hanno, altresì compreso che il suo fumoso attivismo era finalizzato solo al suo tornaconto elettorale e non al bene della collettività. Finalmente grazie ai giovani, di cui il dottor Corallo ha sottovalutato il loro movimento, Trivento volterà pagina guardando al futuro. Luigi Pavone, neo eletto sindaco, di cui conosco bene la sua competenza professionale e le sue capacità di fare squadra, saprà ben concretizzare questa voglia di cambiamento. Sono contento per lui perché conosco bene, sia la sua storia scolastica, essendo stato compagno di scuola di mio figlio Marco, dalla scuole elementari alla maturità scientifica, sia la sua storia familiare perché amico e compagno di scuola del padre, il compianto Nicolino Pavone con il quale ho condotto numerose battaglie politiche in difesa dei diritti dei lavoratori. Oggi Nicolino sarà contento nel vedere che il figlio continuerà il suo lavoro nell’interesse della collettività. Auguro ai giovani di attuare il loro programma per dare una certezza di futuro. Sommessamente, consiglio loro e non me ne vogliano, di gridare libertà anche quando e soprattutto nelle altre elezioni non comunali si dovesse con stupore e costernazione prendere atto, come oggi, che Salvini con La Lega e Meloni con Fratelli d’Italia risultano i primi partiti politici di Trivento. Mi fa senso sapere che oggi politicamente Trivento è leghista e Fratelli d’Italia e quale futuro potrà avere sotto la visione e le direttive  statali e regionali di questi partiti. Meglio essere figli unici, quale sono , che Fratelli d’Italia”.

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