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martedì, Giugno 18, 2024

Campobasso, chiusa la campagna elettorale per De Benedittis, Forte e Ruta. La parola adesso passa agli elettori

AperturaCampobasso, chiusa la campagna elettorale per De Benedittis, Forte e Ruta. La parola adesso passa agli elettori

Chiuse le bocche, per via del silenzio elettorale, tra qualche ora, esattamente sabato alle 15, si apriranno i seggi presso i quali gli elettori saranno chiamati a scegliere i rappresentanti italiani al parlamento europeo, i sindaci e le nuove amministrazioni comunali di molte città.

In Molise è Campobasso il centro più grande chiamato al voto e qui, a contendersi la fascia di primo cittadino, sono in tre: Aldo De Benedittis per il centrodestra, appoggiato da sei liste: Fratelli D’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Udc e Popolari per l’Italia; Marialuisa Forte, per il fronte progressista, appoggiata da tre liste: PD, M5S e Alleanza Verdi Sinistri e Socialisti; Pino Ruta, candidato per la coalizione civica composta da tre liste: Costruire democrazia, Unica Terra Molise e la confederazione civica.

Tutte e tre le coalizioni e i candidati sindaci hanno chiuso tra il pomeriggio e la sera di venerdì la propria campagna elettorale con tre rispettivi appuntamenti.

Scelta indoor per il centrodestra che ha chiamato a raccolta i propri simpatizzanti in un hotel della città. Insieme ad Alo De Benedittis tutto lo stato maggiore della coalizione, a partire dai parlamentari Della Porta, Lancellotta e Lotito. Presenti tutti i segretari di partito e molti tra assessori e consiglieri regionali. Presenti anche i candidati molisani alle europee, Patriciello per la Lega e Di Biase per Fratelli d’Italia. Al tavolo con l’aspirante sindaco, il Presidente della Regione, Francesco Roberti, che ha suonato la carica affinché Campobasso possa completare quella agognata filiera istituzionale che da capoluogo giunga sino a Bruxelles. De Benedittis ha ribadito il tema centrale della sua campagna elettorale: la necessità di ripristinare la sintonia e l’ascolto con i cittadini, unica strada per risolvere le tante criticità del capoluogo.

Sin qui il centrodestra. Entrambi gli altri concorrenti, Forte e Ruta hanno preferito la scelta open air, all’aria aperta, con due rispettivi comizi. Singolare la circostanza di due palchi attaccati sullo stesso marciapiedi lungo corso Vittorio Emanuele.

Ad accompagnare Marialuisa Forte c’erano tutti i pezzi da novanta della nomenclatura giallorossa, a partire dal segretario del PD Bontempo, dal coordinatore regionale Antonio Federico sino alla capogruppo in regione, Alessandra Salvatore. Sul palco anche i rappresentanti di verdi e socialisti. Marialuisa forte ha ripreso anche lei la chiave centrale del suo programma: ovvero la costruzione di una città inclusiva soprattutto per le categorie più fragili.

Un passo accanto, dopo la Forte, ha parlato Pino Ruta preceduto da un appassionato intervento del leader di costruire democrazia, Massimo Romano, che ha ripercorso le tappe di un itinerario partito sin dal lontano 2009 con la fondazione del suo movimento. Poi la parola è passata a Pino Ruta, protagonista di una lunghissima campagna elettorale partita sin dallo scorso ottobre. Anche Ruta ha battuto sul tema centrale che ha caratterizzato il suo ingresso in politico: la cesura netta col sistema dei partiti e la costruzione di una proposta politica lontana dai giochi di palazzo.

La campagna elettorale si chiude quindi qui, salvo riaprirsi nel caso di un turno di ballottaggio. Ma questa, adesso, è un’altra storia impossibile da prevedere. Urne aperte, sabato alle 15 alle 23 e domenica dalle 7 alle 23. Adesso che le bocche sono cucite per il silenzio elettorale, la parola passa ai cittadini. Da tutti, ultimo ma non certo meno importante, l’appello a recarsi alle urne. Su una cosa, tutti sono d’accordo: il pericolo numero uno, è rappresentato dall’astensionismo

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