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lunedì, Giugno 24, 2024

I Carabinieri festeggiano 210 anni, cerimonia anche alla Caserma “Frate” di Campobasso. Consegnati 7 encomi

AperturaI Carabinieri festeggiano 210 anni, cerimonia anche alla Caserma "Frate" di Campobasso. Consegnati 7 encomi

La fiamma che arde, simbolo dell’Arma, fedele sempre alla patria e alla gente da 210 anni. I Carabinieri hanno festeggiato l’anniversario della fondazione con una cerimonia anche a Campobasso, alla Caserma Frate, come in tutta Italia. Baluardo di Legalità e sicurezza, medaglia d’oro al valore civile, l’elogio dell’operato dei Carabinieri nei messaggi del Presidente della Repubblica Mattarella e del Comandante Generale dell’Arma Teo Luzi. Davanti ai reparti schierati, agli allevi della scuola alle autorità civili, religiose, politiche, militari, ai vertici delle altre forze dell’ordine e di Polizia, a esponenti della magistratura le parole del Comandante provinciale dei carabinieri di Campobasso il colonnello Luigi Delle Grazie, che ha ringraziato tutti i presenti con parole di lode anche per la stampa. Ha ribadito la missione di prossimità dei carabinieri, con l’operato dei militari nelle stazioni sul territorio, il presidio costante, la vicinanza alle fasce deboli.
Dellegrazie ha tracciato brevemente un bilancio dell’attività da giugno dello scorso anno a oggi. 161 arresti, risposte a 27mila chiamate al 112, 4mila in più rispetto all’anno prima. Contrasto alle truffe agli anziani, 37 consumate. Controllo del territorio contro lo spaccio di droga, furti negli appartamenti, vera piaga, e infiltrazioni malavitose dalla Puglia e dalla Campania. “L’approvvigionamento di droga – ha detto – arriva principalmente da San Severo”.
117 i codici rossi per i quali i Carabinieri sono intervenuti, per contrastare la violenza di genere e in Via Mazzini è stata creata la stanza rosa per i testimoni e le vittime.
Consegnati 7 encomi a militari che si sono distinti in servizio, consegnati da Dellegrazie con il Prefetto, Michela Lattarulo, il Procuratore capo di Campobasso Nicola D’Angelo e il Generale di Corpo d’Armata in pensione Luigi Robusto.
Sempre uno spettacolo lo schieramento dei carabinieri, delle associazioni, gli onori al comandante, l’emozione dell’inno di Mameli cantato da tutti.

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