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venerdì, Giugno 14, 2024

Seconda Guerra Mondiale, Campomarino e il suo evento nel ricordo dei piloti statunitensi: una storia del Novecento tra memoria e identità

AttualitàSeconda Guerra Mondiale, Campomarino e il suo evento nel ricordo dei piloti statunitensi: una storia del Novecento tra memoria e identità

di Margherita Recchia

Le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della presenza delle forze aeree alleate statunitensi a Campomarino sono state senza dubbio un momento in cui la città ha ricordato la sua storia del ‘900. Tutto questo è stato fatto con un evento in cui ha segnato fortemente il tempo e la storia nella sua identità e memoria. Consapevoli che i ricordi condivisi e i luoghi simbolici costruiscono l’identità di un popolo, quindi la memoria va donata alle nuove generazioni per costruire il proprio futuro.

Grande emozione quella vissuta lunedì 27 maggio a Campomarino in ricordo dell’arrivo dei piloti statunitensi della seconda guerra mondiale. La mattina è trascorsa sui campi di volo di Madna e Ramitelli, dove sono state deposte delle targhe in onore del 52nd FG e del 332nd FG. Meraviglioso è stato il passaggio del testimone alle nuove generazioni, infatti gli alunni delle scuole medie, accompagnati dagli insegnanti e dal dirigente Prof.Teodoro Musacchio, hanno avuto la possibilità di conoscere la storia del proprio territorio grazie alla presentazione tenuta da Giuseppe Marini nello storico Operation Building, luogo in cui i piloti si riunivano per preparare le missioni nei cieli d’Europa. Eccezionale la cerimonia dello scoprimento delle due targhe, avvenuta alla presenza dei cittadini, del Sindaco, dell’Associazione Arma Aeronautica, della scuola e soprattutto del Sylvennie Smith del 31 Fighter Wing della base USAF di Aviano, che ha portato i saluti del suo comandante Brig. General Tad D. Clark.

Il corteo si è spostato nei locali del palazzo Norante dove si è svolto l’ annullo filatelico con il personale di Poste Italiane. A tutti è stata donata una cartolina, disegnata da Michele Carafa, con un timbro realizzato esclusivamente per questa ricorrenza. Straordinario e a tratti commovente è stato il collegamento con gli Stati Uniti d’America che si è tenuto in serata, durante il quale si sono collegati il Presidente nazionale della Tuskegee Airmen incorporated, la signora Carol Gleed Weaver, figlia del colonnello Edward C. Gleed pilota di Ramitelli, il Prof. Paul Generelli, docente di Storia.

Tutti e tre hanno espresso gratitudine ai cittadini di Campomarino per l’accoglienza che mostrarono nei confronti dei piloti. Soprattutto i Tuskegee, che in patria vivevano il dramma della segregazione razziale, a Campomarino per la prima volta si sentirono integrati, poiché la popolazione locale li considerava americani come i piloti bianchi. Le lacrime della signora Carol nel ricordare il padre hanno generato un caloroso applauso da parte dei presenti a testimonianza del forte legame che si sta ricostruendo tra gli abitanti di Campomarino e i familiari dei Tuskegee.

Tanta gratitudine per il lavoro di ricerca che si è fatto in tanti anni era anche nelle parole del Professore italoamericano, il quale ha richiesto a tutta la cittadinanza di custodire la storia dei campi di volo e in modo particolare quello dei piloti di colore, perché proprio a Ramitelli quegli uomini vinsero una doppia battaglia: quella sociale contro il razzismo e quella militare contro il Nazifascismo.”Ramitelli è un santuario, tutelatelo”. Un grazie va rivolto a chi si è impegnato nella realizzazione di ogni momento della giornata dedicata alla cerimonia di un anniversario così importante. In particolare al promotore dell’iniziativa Giuseppe Marini, all’Amministrazione comunale nella persona del Sindaco Pierdonato Silvestri, a Carmen Carriero delegato alla cultura e al Presidente dell’Istituzione cultura Gaetano Piermarino.

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