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giovedì, Giugno 20, 2024

Spopolamento, in 20 anni andati via dal Molise 30mila residenti

AperturaSpopolamento, in 20 anni andati via dal Molise 30mila residenti

E’ come se paesi come Riccia, Agnone, Trivento e Larino non esistessero più. Cancellati da una lenta ma inesorabile emorragia della popolazione residente.
Il Molise, negli ultimi vent’anni ha perso 29mila e 500 residenti, una città come Isernia. Di questi, ed è il dato che allarma di più, 22mila e 800 sono giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Ragazze e ragazzi che hanno fatto le valige e sono partiti alla ricerca di un futuro migliore, lontano da casa.
La fotografia è scattata dall’Istituto nazionale di statistica e rivela un fenomeno che non ha mai smesso di progredire.
Nel 2002 i residenti in Molise superavano di poco i 320mila, scesi a 290 mila a gennaio dello scorso anno.
E se vent’anni fa i giovani rappresentavano il 23 per cento della popolazione, quelli tra i 18 e i 34 anni oggi sono poco più di 51mila, appena il 17,6% dei residenti.
Sono i nati a ridosso del nuovo millennio, la maggior parte dei quali non ha conosciuto la lira e ha viaggiato in un’Europa senza confini. Molti Erasmus hanno stabilito la loro residenza all’estero, dopo le esperienze di studio. In buona parte, chi ha studiato fuori dal Molise, non è più tornato. Altri hanno dovuto partire, rimettendo in moto un meccanismo che si era fermato negli anni del boom economico. I molisani nel mondo, oggi di terza e quarta generazione, sono cinque volte tanto i residenti in regione.
Invertire la rotta, chiede la Cisl, con politiche che incentivano il lavoro e gli investimenti in loco, per invogliare soprattutto i più giovani a restare in quel microcosmo che sono i paesi sparsi sulle colline molisane.
Tecnicamente, con 30mila residenti in meno, è come se una quindicina di comuni di 2mila abitanti fosse sparita dalla mappa.
C’è un Molise che resiste, ma quello che non esiste, è pericolosamente dietro l’angolo.

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