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giovedì, Giugno 20, 2024

Urgenza e malattie tempo – dipendenti, Bonamico e Di Giacomo riorganizzano la rete ospedaliera

AperturaUrgenza e malattie tempo - dipendenti, Bonamico e Di Giacomo riorganizzano la rete ospedaliera

Prosegue col passo deciso che hanno i mezzofondisti alle olimpiadi, il processo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Occorrono in questo caso, proprio come nelle gare di mezzofondo, resistenza e velocità. In particolare parliamo della definizione del nuovo sistema che regola la gestione dell’emergenza e delle malattie tempo – dipendenti. La struttura commissariale ha infatti adottato il decreto che ridefinisce la rete ospedaliera. Mantenuto il modello organizzato che prevede una struttura centrale di riferimento, l’Ospedale Cardarelli, chiamata in lingua tecnica HUB, e due periferiche, gli Ospedali di Isernia e Termoli, restando al lessico tecnico chiamati HUB.

Anche il Caracciolo di Agnone è parte di questa rete, in qualità di ospedale di area disagiata.

La novità significativa del provvedimento sta nelle attribuzioni assegnate al Cardarelli che pur non essendo un DEA di II livello, ne assicura determinate discipline, come la terapia intensiva neonatale, ad esempio. Viene quindi potenziato il ventaglio dell’offerta sanitaria assicurata dall’ospedale di riferimento presso il quale – da segnalare – c’è anche l’apertura di una Brest Unit, ovvero di una unità specifica dedicata ai tumori della mammella.

Modificato anche il rapporto con i privati, che sono parte integrante della rete sanitaria. Da segnalare la riduzione complessiva dei posti letto ad essi assegnati, che passa dal 42% del totale dei 1073 posti complessivi regionali, al 39%.

Assegnata ai privati, e in alcuni casi confermate, la gestione di importanti patologie e discipline, come l’ictus emorragico e la neurochirurgia al Neuromed e la cardiochirurgia, l’oncologia ginecologica e le complicanze dell’infarto al Responsible research Hospita. Confermata la presenza del servizio di emodinamica in tutti e tre gli ospedali: Campobasso, Termoli e Isernia.

Insomma, Bonamico e Di Giacomo, nelle vesti di Alberto Juantoregna si stanno rivelando due mezzofondisti da podio e che, soprattutto, non mollano. Adesso la parola spetta ai Ministeri per la definitiva approvazione.

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