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sabato, Maggio 25, 2024

Lettera di una madre a una figlia

AperturaLettera di una madre a una figlia

Nadia Tamasi, prematuramente scomparsa in questi giorni, all’età di 70 anni, colpita da un male incurabile, ha scritto una lunga e bellissima lettera indirizzata all’amata figlia Elisabetta.
Nella ricorrenza della festa della mamma, ve ne proponiamo uno stralcio.

Cara Elisabetta,
se mi chiedi come vedo la vita ti rispondo che a me, in questo momento, sembra come un paesaggio terrestre.
La vita è fatta di pianure,colline. montagne,dirupi e mare.
Per me ognuno di questi paesaggi è la metafora della vita.
La pianura rappresenta la possibilità di farcela facilmente, la collina può essere uno sforzo adeguato alle nostre capacità, la montagna uno sforzo molto più difficile e arduo che richiede tutte le nostre energie, il dirupo il momento della difficoltà estrema, che richiede tanta tenacia per non cadere, il bosco le situazioni intricate e difficili dove è importante avere una bussola per non perdersi, il mare la capacità di stare a galla in situazioni confuse.
Penserai: “Perché mamma mi sta dicendo questo? Mi racconti le favole?”
No, dico che la vita vale la pena sempre di viverla, non solo quando è facile ma anche quando è dura e ti sembra di sprofondare in un dirupo.
Guarda me, io voglio vivere per me, per te, per Emanuele, per papà e per tutte le persone a me care.
E voglio guardare avanti senza troppe illusioni, con la consapevolezza che è questa la vita: bella, brutta, triste, allegra, ma che mi permette di stare con voi.

 

 

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