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mercoledì, Maggio 29, 2024

Fials scrive ad Asrem e rivendica il buono pasto in assenza della mensa aziendale

AttualitàFials scrive ad Asrem e rivendica il buono pasto in assenza della mensa aziendale

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Fials che ha scritto alla Direzione Generale dell’Asrem sulla questione buoni pasto

asrem

“Il tema del buono pasto interessa i lavoratori di amministrazioni pubbliche e private, che svolgendo la propria prestazione oraria oltre le sei ore, hanno diritto al buono sostitutivo del servizio mensa.
A mezzo distribuzione del predetto buono, il datore di lavoro garantisce da una parte il benessere psico-fisico del lavoratore in ambito lavorativo e al contempo pone in essere una condotta positiva di supporto e garantistica a tutela del buon andamento del rapporto contrattuale.
Da tutto ciò non è esclusa la sanità pubblica molisana!!
La normativa nazionale ed europea non lascia dubbi: “hanno diritto alla mensa tutti i dipendenti, ivi compresi quelli che prestano la propria attività in posizione di comando, nei giorni di effettiva presenza al lavoro, in relazione alla particolare organizzazione dell’orario di servizio”.
In mancanza del servizio mensa a pranzo e a cena, al lavoratore deve essere garantita la fruizione dei buoni pasti e i cui costi ricadono sul Datore di Lavoro.
A ciò aggiungasi, che nell’attuale fase di congiuntura economica contrassegnata da un alto livello d’inflazione, il buono pasto, si confermerebbe un efficace strumento per la garanzia del potere di acquisto dei lavoratori e delle loro famiglie.
Oggi oltre 150.000 imprese italiane scelgono il buono pasto come strumento per contemperare le proprie esigenze di produttività con quelle del welfare aziendale e regionale a beneficio dei propri dipendenti.
A questo dato corrispondono oltre 3,5 milioni di lavoratori che spendono il buono pasto all’interno di una rete nazionale pari a circa 170.000 esercizi convenzionati.
In ASReM tale diritto dovrebbe spettare ad altri duemila dipendenti dei circa tremila in servizio.
Quanto sopra, però, non ha, sinora, trovato appoggio e supporto dell’Azienda Sanitaria Regione Molise.
Certi che la presente possa fungere da spunto e riflessione anche in ragione delle numeriche sopra evidenziate, la scrivente federazione sindacale invita la S.V. in indirizzo ad adeguarsi alla normativa nazionale così da consentire a tutti i doverosi benefici.

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