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sabato, Aprile 13, 2024

Isernia, morì a pochi metri dall’ospedale: i parenti di Cifelli chiedono giustizia

CronacaIsernia, morì a pochi metri dall'ospedale: i parenti di Cifelli chiedono giustizia

Resta ancora avvolta dal mistero la morte di Pasquale Cifelli, l’uomo originario di Guasto, frazione di Castelpetroso, trovato senza vita il 16 marzo del 2023 a mezzo chilometro dall’ospedale Veneziale di Isernia.

A distanza di quasi un anno dalla sua scomparsa non è stato ancora reso noto l’esito dell’autopsia effettuata pochi giorni dopo il decesso. Sono i familiari di Pasquale oggi a chiedere attraverso il loro legale, l’avvocato Elena Bertoni, di fare chiarezza sulla vicenda. E di conoscere i risultati di un esame autoptico che inspegabilmente non è stato ancoro depositato.

Per i parenti di Cifelli quella morte si poteva evitare. Il 16 marzo Pasquale, 76 anni, si reca al Pronto soccorso del Veneziale dove gli viene diagnosticata una bronchite acute: lui resta in reparto diverse ore, cena nel nosocomio, mentre i parenti lo attendono all’esterno per riportalo a casa. Dimissioni, perché secondo il referto il paziente non necessiterebbe di cure in ospedale. Poi il vuoto: tra le 19 e le 20 Cifelli risulta irreperibile. Esce dal nosocomio, percorre circa 500 metri e poi si accascia a terra. Alcuni passati, compresa una infermiera e degli agenti della polizia di Stato, cercano di aiutarlo, ma per il 76enne non c’è nulla da fare. Qualcuno chiama un’ambulanza ma il destino è ancora più beffardo: l’ambulanza arriverà venti minuti dopo da Venafro.

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