Anche i sindaci di Riccia e Gambatesa dicono lo al parco eolico nella zona del lago di Occhito.
Il parere negativo è scaturito al termine di un incontro che si è svolto a Celenza Valfortore, al quale sono intervenuti anche Carmelina Genovese e Pietro Testa.
L’impianto eolico prevede 17 aerogeneratori ma anche la costruzione di opere di connessione per consentire l’accumulo di energia prodotta dalle pale.
Secondo i sindaci della zona, in particolare dei comuni di Carlantino e Celenza Valfortore per la provincia di Foggia e i due centri molisani della valle del Fortore, il progetto si scontra con quelle che sono le prerogative del territorio.
Negli anni ’60, ha sottolineato il sindaco di Carlantino Graziano Coscia, la zona del Fortore al confine tra Molise e Puglia ha già subito un imponente cambiamento sotto il profilo agricolo con la diga di Occhito.
Il parco eolico in questione, progettato a ridosso anche di masserie didattiche, del cimitero, nelle vicinanze di zone con vincoli paesaggistici e archeologici, con un impatto notevole sulla qualità della vita delle popolazioni interessate, sarebbe in contrasto, secondo i sindaci dell’area, con il turismo lento che i comuni stanno promuovendo sulla base delle caratteristiche di quei paesi.
La questione è approdata anche a Montecitorio, dove il deputato Giandonato La Salandra ha presentato alcune interrogazioni,
Sono quasi duemila e cinquecento gli abitanti sarebbero interessati dall’impatto che il parco eolico potrebbe produrre se realizzato.
Presto sarà istituito un comitato che porterà il no al progetto alla Regione Puglia. I sindaci di Gambatesa e Riccia interesseranno del tema anche la Regione Molise.

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