Numeri di riguardo, soprattutto alla luce della carenza di organico che rispetto al 2017 avrebbe dovuto condizionare l’operato del Tribunale di Isernia. Oggi invece il Palazzo di Giustizia viene premiato da una classifica nazionale stilata dall’associazione T6. L’appello che viene lanciato dal presidente del Foro isernino Enzo Di Giacomo e dal presidente dell’ordine degli Avvocati del capoluogo di provincia, Florindo di Lucente è che vengano tutelati i piccoli tribunali che garantiscono ad oggi la giustizia di prossimità, dove è proprio il lavoro di squadra a far rimanere sul podio il Tribunale di Isernia. A distanza di sette anni, il palazzo di giustizia si conferma tra i migliori di Italia nello smaltimento dei carichi pendenti nel settore immobiliare, posizionandosi al secondo posto nella classifica. Alla fine del 2023 erano una cinquantina le esecuzioni immobiliari ancora da smaltire, ottanta al mese di febbraio del 2024.

Performance non troppo lontane dai tempi in cui il tribunale isernino era primo in Italia. Nel 2017 però si lavorava a pieno regime, oggi le gravi carenze in termini di risorse potrebbero condizionarne l’operato, nonostante la riforma Cartabia e il lavoro certosino mensile per verificare l’avanzamento dei lavori. È il presidente Di Lucente a lanciare l’allarme, chiedendo risorse adeguate per il Tribunale di Isernia.

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