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lunedì, Maggio 11, 2026

Decreto Asset del Governo Meloni, Cgil: “Tagli per il Molise di quasi 2 milioni dal 2025”

AttualitàDecreto Asset del Governo Meloni, Cgil: "Tagli per il Molise di quasi 2 milioni dal 2025"

Secondo Lucia Merlo e Aurelio Di Eugenio della Filt Cgil di Abruzzo e Molise il Governo Meloni continua a tagliare risorse al Sud a vantaggio delle regioni più ricche del Nord.

“Un emendamento al decreto Asset – hanno spiegato i due sindacalisti – infatti modificherà i criteri di riparto del Fondo Nazionale Trasporti,con il quale lo Stato finanzia il Trasporto Regionale nel nostro Paese. Si precisa che la nostra Regione è ultima in Italia come quote di riparto del Fondo Nazionale Trasporti con appena lo 0.71%, percentuale goffa che verrà ulteriormente tagliata.
In particolare è stato modificato il modello di conferimento delle risorse che stabiliva il riparto garantendo in parte i servizi minimi previsti dalle Regioni. Le risorse attribuite, infatti, coprivano per il 50% i costi standard mentre l’altro 50% veniva calcolato sulla base dei livelli di servizi. Il nuovo modello non tiene conto delle differenze e delle specifiche peculiarità territoriali, ma segue uno schema che va a standardizzare le ripartizioni”.

“Questo nuovo criterio – hanno continuato Merlo e Di Eugenio – produrrebbe un taglio di quasi 2 milioni annui al Molise dal 2025, a vantaggio delle regioni più ricche del Nord, che beneficerebbero di maggiori finanziamenti (Lombardia aumento 60 MLN annue). Questo taglio metterebbe a rischio servizi e investimenti per il TPL regionale e potrebbe produrre possibili ricadute sui livelli occupazionali.
Si amplifica così il divario territoriale già esistente in altri ambiti, quali: sanità, istruzione e infrastrutture. Questo emendamento difatti elimina la garanzia che assicurava un’assegnazione minima e certa di risorse per ciascuna Regione”.

“Assistiamo – hanno detto ancora i due sindacalisti della Cgil – ad un incomprensibile ostilità del Governo sulla parte più debole del Paese e se a questo aggiungiamo il disegno di legge sull’Autonomia differenziata appare fin troppo chiaro che si sta decretando la fine del Mezzogiorno. Tutto questo accade contro ogni fondamento sancito dal PNRR e da tutta la politica dei Fondi Europei che costituiscono il loro principio più importante nella coesione e quindi nella eliminazione dei divari tra territori. E mentre si va predicando l’importanza della mobilità sostenibile e la necessità di incentivare il Trasporto collettivo a discapito di quello privato, declinandolo al bisogno sociale e ambientale dei territori, si continuano a cancellare risorse a discapito dei cittadini e a tagliare ogni possibilità di sviluppo nei territori in difficoltà”.

“E’ l’azione di un Governo incapace di governare il Paese che – hanno concluso Merlo e Di Eugenio – non sa disegnare futuro ma che firma il declino”.

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