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venerdì, Marzo 1, 2024

Sparatoria a Termoli, indagini al capolinea: una faida tra gruppi di nomadi per il controllo del territorio

AperturaSparatoria a Termoli, indagini al capolinea: una faida tra gruppi di nomadi per il controllo del territorio

Colpi di pistola per il controllo del territorio. Una faida esplosa in estate a Termoli tra due gruppi di nomadi. Quello locale e i rom considerati intrusi, di Santa Croce di Magliano.
Una decina le persone finite sotto la lente degli investigatori, che dopo alcuni mesi di indagini starebbero per chiudere il cerchio attorno a questa vicenda che ha rivelato l’innalzamento del livello della delinquenza che opera sulla costa.
Una sparatoria durante un inseguimento in auto, in pieno centro nella zona di piazza del Papa. I rilievi degli agenti di Polizia in via Madonna delle Grazie, e il ritrovamento di una rivoltella. Poi le indagini che sono state affidate alla Squadra Mobile di Campobasso che ha lavorato a stretto contatto con il Commissariato di via Cina.
Quando i due gruppi si sono fronteggiati, nessuno poteva ipotizzare che da una lite all’apparenza banale si potesse arrivare al far west.
Colpi di pistola esplosi da due auto in corsa, sparati ad altezza d’uomo. Uno ha raggiunto lo specchietto retrovisore esterno di una delle auto, e uno ha ferito uno dei nomadi ad una gamba.
Nella rissa iniziale è stata coinvolta anche una donna e questo aveva fatto pensare ad una ritorsione o un raid di vendetta. Quello che è emerso è uno scenario in cui operano invece i due gruppi rivali. Le piazze dello spaccio sulla riviera. Non è ancora chiaro chi abbia invaso il territorio dell’altro. Fatto sta che la droga che arriva dalla Puglia e in parte dal mare, viene gestita e venduta da gente del posto. Che pur di non perdere fette di mercato è disposta anche a mettere il dito sul grilletto e sparare.

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