La comunicazione arrivata in extremis da parte del Comune annuncia che l’incontro si terrà nel primo pomeriggio di oggi all’interno della sala del consiglio e che potrà partecipare una delegazione del coordinamento del no al progetto per ascoltare le proposte di Enel. Una rassicurazione, divenuta ufficiale nelle ultime ore, che non rasserena gli animi a Castel San Vincenzo, dove sarà presentata la seconda bozza del progetto per l’ampliamento della centrale idroelettica denominato Pizzone II.

Un incontro che si preannuncia bollente, con presidi di protesta organizzati dal coordinamento per il no senza se e senza ma al piano per il ripompaggio delle acque. All’inizio gli incontri con i tecnici di Enel dovevano essere due: uno a Pizzone e l’altro a Castel San Vincenzo. Ma il sindaco Vincenzo di Cristofano nella giornata di ieri ha comunicato attraverso una nota che non ci saranno incontri con i delegati dalla società elettrica.

Nel primo pomeriggio confermato l’incontro a Castel San Vincenzo: i tecnici della società elettrica incontreranno il primo cittadino Marisa Margiotta alle ore 14 all’interno della sala del consiglio comunale.
Proprio la sindaca, incalzata dal coordinamento del no, ha annunciato che nel suo comune si terrà a porte aperte: “La nostra è un’amministrazione trasparente”, ha aggiunto Margiotta. La nota diffusa dopo le richieste degli appartenenti al comitato non placa però le proteste: una delegazione infatti potrà partecipare soltanto per ascoltare le nuove proposte di Enele. Misura che non piace ai rappresentanti del no al progetto che continueranno ad andare avanti con le proteste.

Potrebbe interessanti anche:

Comunali Termoli, l’avvocato Giuseppe “Joe” Mileti candidato sindaco per la coalizione progressista

La coalizione progressista di Termoli, formata da Partito Democratico, MoVimento 5 Stelle,…