Quest’anno ci sono 1.300 pecari nelle scuole molisane (900 docenti e 400 Ata), consolidando un dato ormai strutturale in Molise, ovvero circa il 20% dei lavoratori della scuola precario. Sono i dati forniti dalla Flc-Cgil annunciando lo sciopero nazionale in programma venerdì prossimo 17 novembre. “Occorrerebbe intervenire – evidenzia il sindacato – con politiche per il reclutamento in grado di saper coniugare il rispetto dei diritti acquisiti e la continuità didattica con la qualità dell’offerta formativa. Serve un piano di stabilizzazioni straordinario per sanare l’annoso e ormai strutturale problema del precariato in tutti i settori del comparto”.

La Cgil chiede inoltre investimenti a partire dal significativo incremento delle risorse per gli organici, il tempo scuola e il diritto allo studio. “Il Molise – afferma il sindacato – è la regione con la percentuale più bassa d’Italia di alunni che frequentano il tempo pieno (8%, a fronte di una media nazionale del 38% e percentuali al di sopra del 50% in particolare nelle regioni del centro nord)”. Infine la Cgil chiede il blocco immediato di iniziative come il dimensionamento scolastico e di ogni progetto di autonomia differenziata. Tutte queste istanze sono alla base delle motivazioni dello sciopero indetto per la prossima settimana insieme alla Uil. In Molise le lavoratrici e i lavoratori dei settori della conoscenza parteciperanno alla manifestazione che si terrà a Campobasso in piazza Prefettura a partire dalle 9.30.

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