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lunedì, Aprile 22, 2024

Primarie aperte, Partito democratico verso la scelta del segretario il 17 dicembre

AperturaPrimarie aperte, Partito democratico verso la scelta del segretario il 17 dicembre

La parola d’ordine consegnata dal Nazzareno alle periferie è una sola: rinnovamento. Quelli che una volta si chiamavano quadri dirigenti, nel Partito Democratico si preparano a una nuova svolta. L’appuntamento è per il 17 dicembre, data indicata dall’assemblea regionale per le primarie dalle quali uscirà il nome del prossimo segretario, o segretaria. La data dovrà ratificarla la direzione che, con molta probabilità, verrà chiamata a decidere mercoledì o giovedì prossimi. Ma ormai è evidente che il popolo dei gazebo tornerà a scegliere. Non servirà essere iscritto al Pd, potrà votare qualunque elettore. Va dunque in archivio la liturgia del congresso, delle interminabili riunioni e della nomina dei delegati, dei possessori di tessere e di potentati politici. Le primarie saranno aperte a tutti. Un rischio che ha già provocato lo tsunami Elly Schlein che, arrivata senza essere vista, ha ribaltato Stefano Bonaccini dato per favoritissimo alla vigilia. E al rinnovamento che prevede la fine delle liturgie congressuali, fa da specchio l’idea di un ricambio generazionale sulla quale si registra una larghissima condivisione nell’assemblea e nella direzione regionale del Pd. ‘Non sarò ricandidato – ha fatto sapere da tempo il segretario uscente Vittorino Facciolla – ma l’auspicio è che ci sia una candidatura faccia unità”. Tra le figure emergenti del Dem, però, non tutti hanno dato disponibilità a guidare la segreteria. I nomi che circolano con maggiore insistenza sono quelli di Stefano Buono, segretario cittadino di Venafro, di Ovidio Bontempo, vice segretario a Isernia, dell’ex presidente del consiglio comunale di Termoli, Manuela Vigilante, dei consiglieri comunali di Campobasso, Bibiana Chierchia e Giose Trivisonno, del sindaco di Pietracatella Antonio Tommasone. Le diplomazie sono già in campo per cercare di annodare i fili e trovare la convergenza massima su chi avrà il compito di guidare il Pd in una fase delicatissima. E subito con una sfida non da poco: le comunali a Termoli e a Campobasso, abbinate alle europee a giugno.

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