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domenica, Luglio 14, 2024

Smaltimento illecito di rifiuti, due manager molisani in manette

AperturaSmaltimento illecito di rifiuti, due manager molisani in manette

Sono ritenute le “teste pensanti” dell’organizzazione criminale dedita al traffico e allo smaltimento di rifiuti pericolosi nelle campagne del Brindisino e del Frusinate sgominata dai carabinieri gruppo per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica di Napoli. Con questa accusa due imprenditori, uno di Venafro e l’altro di Campomarino, sono finiti in manette insieme ad altri nove componenti di una banda su cui la Direzione distrettuale Antimafia stava concentrando da tempo le sue indagini. Manager e mediatori di un vero e proprio traffico illecito che mettevano in contatto ignare società produttrici di rifiuti urbani e speciali pericolosi con siti di smaltimento che risultavano poi inesistenti o abusivi. 

In particolare, i due molisani finiti in manette, attraverso una società la cui sede è risultata a Isernia avevano il compito di indicare i siti di smaltimento fittizi che venivano presentati ai clienti e poi smistare i cumuli di spazzatura che venivano interrati in discariche abusive dell’alto Lazio, vicino a Sora, nei comuni pugliesi di Brindisi, Bari e Lecce, e in una ex area industriale in provincia di Salerno. Complessivamente, i carabinieri hanno accertato che sono stati interrati, occultati o bruciati circa 7mila tonnellate d rifiuti, per un giro d’affari che supera il milione di euro.

I provvedimenti cautelari, emessi dal gip del tribunale di Roma, sono spiccati nei confronti titolari di aziende di trasporto e società di intermediazione residenti nelle province di Napoli, Milano, Roma, Brindisi, Isernia, Chieti, Caserta, Frosinone e Salerno. Undici in tutto i destinatari del provvedimento  indiziati per i reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, riciclaggio e autoriciclaggio, gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva.

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